lunedì 22 agosto 2016

Non ci si abitua mai

C'era un tempo in cui scrivere era diventato un modo di sentirsi liberi di manifestare i propri stati d'animo con spensieratezza e senza imporsi ne aspettarsi niente di che.
C'è stato un tempo in cui i post venivano fuori dalla tastiera con un'incredibile naturalezza ed erano belli da leggere, emozionanti e pieni di ironia e ilarità.
C'è stato un tempo in cui era bello davvero scrivere per raccontare e condividere esperienze simpatiche e divertenti perché era così che si vivevano.
Da qualche tempo a questa parte Antea sembra avere perso questa spensieratezza e gioia di scrivere. Anzi, sembra che abbia perso proprio la voglia di parlare e comunicare con tutto e tutti.  Niente social, ne blog, ne chiacchiere...
Del resto mica è obbligatorio parlare. E neanche scrivere.
Si può anche scegliere di annegare in un silenzio pesante e muto e starsene buoni su un divano a guardare il niente della tv con un pacco di Più gusto allo zenzero da sgranocchiare, incurante  dei disastri che le due nane possano combinare in quel momento. Tutto questo, quando lo sconforto o la delusione, grande, ti tolgono il piacere di vivere in maniera semplice e leggera la quotidianità.
Il tempo e l'esperienza ci insegnano a diventare bravi figli, brave mogli, bravi mariti, bravi genitori... Impariamo ad assumere dei ruoli insomma ma non sappiamo gestire i nostri stati d'animo così come non ci si abitua mai e ci si sente spiazzati di fronte alla solitudine, alla malattia di una persona cara, al dolore per la perdita di un genitore, al distacco da quello che era stato un grande amore, alle guerre che dividono il mondo in buoni e cattivi o alle parole dette con rabbia e cattiveria che si ricevono, dettate da un dolore ancora fortissimo e represso che quando esplode ferisce e distrugge tutto.
  

martedì 16 agosto 2016

Otto

Questo post ti arriva con qualche giorno di ritardo rispetto agli anni precedenti, ma siccome gli auguri continuano ancora ad arrivarti mi sento ancora in tempo per scriverti Nanetta del mio cuore.
Che ormai proprio nanetta non sei visto che nel giro di pochi mesi sei cresciuta tantissimo, soprattutto in altezza! Quelle gambette magre e lunghe ne hanno fatta di strada, eh? Ti guardo e osservo in silenzio i tuoi cambiamenti fisici.
I capelli si sono ammorbiditi e non li hai più a cespuglietto. Il tuo viso è ovale e non ci sono le guanciotte paffute da bimba piccola. E i tuoi occhi hanno perso quella gaiezza di prima e sono diventati più curiosi, a volte allegri e gioiosi altre pungenti e incrucciati specchio di tutti i nuovi sentimenti che crescendo hai iniziato a provare in questa vita alla quale piano piano inizi ad affacciarti.
Tu, che a volte sei silenziosa e affondi annoiata e insoddisfatta sul divano e dopo cinque minuti torni allegra e mi chiedi "mamma prepariamo un dolce per papà?" .Testarda fino all'osso, spigolosa e puntigliosa da morire, sempre primadonna in tutto e con tutti che vorresti ai tuoi piedi e ti arrabbi quando questo non succede. Che sei ironica e  sarcastica, peggio di tuo padre, e ti diverti da impazzire a fare la mia imitazione e quella della "Nona" in pubblico perché sai fare ridere e ti piace stare al centro dell'attenzione.
Tu, che adori tua sorella e sai essere con lei tenera e intollerante e la rimproveri come io non ho mai fatto con te. Che giochi con tuo padre perché è il tuo migliore amico e quando è a casa non ti stacchi da lui nemmeno un secondo. Che litighi con me e mi contraddici per qualunque cosa facendomi perdere il senno e subito dopo ti avvicini con l'aria ostile e mi lasci un disegno con tanti cuori con scritto "Cara mamma ti adoro".

Tu che sei felice quando esci, giochi, andiamo al mare con me e tua sorella ma ti illumini di gioia quando facciamo le cose tutti e quattro insieme perché come dici sempre "noi siamo una famiglia".

Tu che otto anni fa sei entrata nella vita e l'hai riempita di tutto sappi che per me sei sempre la mia bambina anche se stai diventando grande.
Tanti auguri Amore mio dolce,

La tua mamma.