sabato 26 marzo 2016

DIY: Un coniglietto di Pasqua pacioccoso

Pasqua è ormai alle porte e guardandoci un pò intorno, tra le decorazioni che si vedono in giro, questo è decisamente l'anno del coniglietto di Pasqua.
Su Pinterest si possono trovare tantissimi tutorial e con tecniche diverse giusto per accontentare chi è appassionato di handmade.
Ovviamente anche noi non abbiamo resistito alla tentazione e così, ispirati dalla Primavera appena entrata e prese dall'entusiasmo pre-pasquale ne abbiamo realizzato uno tutto nostro e che abbiamo chiamato "Zino Pasqualino".

Volete provarci anche voi a farne uno?

Ecco cosa vi serve:
  • un calzino colorato
  • riso
  • feltro rosa e pannolenci bianco
  • colla a caldo
  • occhietti mobili
  • matassina di lana
  • ago e filo
Prendete un calzino e tagliatene la parte del tallone.
Riempitelo abbondantemente con il riso e dategli la forma che più preferite. Noi abbiamo voluto un coniglietto pacioccoso e per ottenerlo abbiamo riempito al massimo la nostra calza e poi schiacciato un pochino la parte superiore.
Cucite con ago e filo il sotto del calzino e ritagliate dal feltro rosa le orecchie, il nasino e le zampette e dal pannolenci bianco i dentoni
Procedete con la decorazione del viso del vostro coniglietto e utilizzando la colla a caldo attaccare gli occhietti mobili, le orecchie, il naso, le zampette e i dentoni.
Per la coda fate un piccolo pon pon (qui trovate un video tutorial di come si fanno) con la matassina di lana e attaccatela dietro.
Da soli o in compagnia dei vostri bimbi sono sicura che vi divertirete a realizzarlo.
Buon lavoro e soprattutto  serena Pasqua a tutti!


Questi i nostri coniglietti realizzati durante il Laboratorio pasquale.

 

venerdì 25 marzo 2016

Cartoni intelligenti

Ci risiamo.
A meno di 15 giorni dalla sua ripresa, la Micronana è di nuovo con l'influenza.
E come succede sempre, giusto in concomitanza con l'inizio delle vacanze di Pasqua che Antea, e soprattutto, la Nana attendevano trepidanti per potere uscire, fare tante cose e rilassarsi gettandosi alle spalle un periodo di stress e stanchezza post scuola, post lavoro, post tutto.
E invece no.
Con febbre a 40 e 3, naso gocciolante e occhietti lacrimosi la Micronana va girovagando di stanza in stanza, starnutendo a destra e a manca e cantando Heidi quando incrocia lo sguardo di uno dei tre coinquilini della casa.

<<Mamma, le devi dare il latte caldo, così guarisce presto>>
<<Ah, brava la Nanetta che si preoccupa per la sorellina! E come lo sai che questo è un buon rimedio per l'influenza?>>
<<Lo ha detto il dottor Orso Bruno a mamma Pig quando George aveva la febbre>>
<<...>>
<<Vedi? Tu mi dici sempre che non devo guardare troppa Tv, ma questi si che sono cartoni intelligenti!>>

lunedì 14 marzo 2016

AnZia con la Z maiuscola

Dopo dieci giorni di influenza da virus killer che ha colpito i tre quarti della famiglia e tenuti segregati in casa, nell'ordine: Nana, Micronana, Mr. Big e di conseguenza Antea, infermiera volontaria dei tre moribondi, oggi tutto sembra ritornato alla normalità.
La Nana è rientrata a scuola afflitta e in preda a una crisi di pianto e malinconia causata dalla fine della sua "pseudo-vacanza", manco fosse partita per 10 giorni per una crociera Costa.
Mister Big è tornato al lavoro felice più che mai 1) perché finalmente libero dalle cure-torture della Nana che naturalmente lo ha "assistito"amorevolmente durante la malattia; 2) perché ha trovato l'ufficio rinnovato in seguito a dei lavori di ristrutturazione fatti nelle due settimane precedenti.
La Micronana ha ripreso a mangiare qualcosa, è tornata di buon'umore, ha cantato Heidi e Tanti augugli atteee ballando e facendo piroette e chiamando "mamaaa" ogni centesimo di secondo.
Antea ha provato una sensazione di sollievo e solitudine ritrovando la casa semivuota. Ha cercato di rimettere ordine qua e là e si è preparata la lezione per il nuovo corso che avrebbe iniziato oggi pomeriggio come docente in preda ad un'ansia di quelle con la Z e non con la s. Ma il nuovo, lo sa, le mette sempre paura. 

mercoledì 9 marzo 2016

Una ricetta...nel cassetto!

A volte capita, non sempre (ma qualche volta succede!), di avere una giornata più tranquilla delle altre.
Un giorno in cui ti sembra che il tempo rallenti i suoi ritmi troppo spesso sfuggenti e tutto si svolga con una lentezza e una leggerezza che davvero ti sorprendono.
E così accade che una domenica mattina, mentre in casa tutti sonnecchiano, chi per pigrizia chi perché influenzato, con la mente sgombera da pensieri mi sono ritrovata ad aprire il cassetto della cucina e ho ripescato una ricetta di plum cake che un'amica mi ha dato almeno 6 anni fa e che più volte ho adocchiato e richiuso dentro, ripromettendomi che prima o poi l'avrei provata.
È nato così il mio ciambellone di pan d'arancia: soffice, morbidissimo, leggero come una nuvola e talmente profumato che se chiudi gli occhi ti sembra di passeggiare in un giardino pieno di arance e fiori di zagara.

Cosa occorre:
  • 2 uova
  • 250 gr di zucchero
  • 100 ml di olio di semi
  • un'arancia (preferibilmente biologica)
  • 250 gr di farina 00
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • zucchero a velo

Preparazione:

Prendete un'arancia lavatela, grattugiatene la scorza e spremetene il succo.
Mettete le uova e lo zucchero in una ciotola e montateli con il frustino elettrico.
Aggiungete l'olio di semi e poi poco alla volta il succo di un'arancia e la polpa che è avanzata, avendo cura di togliere eventuali filamenti bianchi che sono rimasti.
Amalgamate tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi.
A parte mescolate la farina setacciata e il lievito. Uniteli al composto precedentemente ottenuto e poi aggiungete la scorza d'arancia.
Imburrate e infarinate leggermente lo stampo per ciambellone e mettetevi il contenuto della ciotola.
Infornate a 180* per 30 minuti.
Appena pronto spolverate il vostro ciambellone con lo zucchero a velo.


Ed eccolo in tutta la sua... dolcezza!





Ops! Dimenticavo di ricordarvi che in alternativa a quello che ho usato potete usare lo stampo da plum cake!