giovedì 17 novembre 2016

Vento di rinascita

Caspiterina! Mi sono accorta che non scrivo sul blog da Settembre!
Insomma siamo alle solite, mi faccio travolgere dalle faccende familiari, dalle bambine che ogni giorno che passa diventano sempre più "impegnative", dai corri di qua e di la a sbrigare cose, al corso di danza della Nana, dai nuovi progetti di lavoro e... il tempo mi passa veloce senza neanche accorgermene.
In queste settimane sono successe tantissime cose belle e meno belle che spero di raccontarvi prima o poi.
Ci sono cambiamenti in corso che per certi versi mi hanno portato un po' di malinconia ma in realtà dentro il mio cuore so che mi doneranno cose belle e soprattutto porteranno verso di me un vento di rinascita e di ripresa... Devo solo crederci e avere fiducia!

Baci belli a tutti.




lunedì 26 settembre 2016

Pensieri bagnati di pioggia

Il mattino non è fatto per pensare, ma oggi mi sono svegliata con mille perché in testa e allora meglio scriverne anziché portarmeli dietro per tutto il giorno.
Si stava meglio quando si stava peggio?
Prima quando sentivo qualcuno fare questa domanda non ne capivo il senso...
Da qualche tempo mi sto rendendo conto che è SI la risposta immediata che mi viene da darmi.
Ma ci sono cambiamenti che difficilmente e con molta fatica si possono accettare con effetti altrettanto incomprensibili che rendono pesante il cuore e la mente.

Piove ed è lunedì.

venerdì 23 settembre 2016

Nati pronti




" Sei pronto? "
"Io sono nato pronto".
Letto così fa pensare al personaggio interpretato da Kurt Russel nel film "Grosso guaio a Chinatown" e invece a dirlo da quando Antea lo conosce è Mr. Big.
Ed effettivamente la cosa non si può negare.
La mattina, con la precisone di un cronometro, in soli quindici minuti fa colazione, si lava, si veste ed esce per andare in ufficio. Puntuale fino all'esagerazione, si presenta almeno con due ore di anticipo agli appuntamenti. E nel caso di un uscita di famiglia è il primo a urlare di essere  pronto e a sedersi impaziente sul divano in attesa delle tre femmine di casa che al contrario di lui al solo sentire la parola usciamo entrano in uno stato di ansia da preparazione e crisi da nonsocosamettere  e nonhonientenell'armadio.

Da un paio di settimane la Micronana ha iniziato a frequentare il nido. A parte un po' di pianto all'inizio quando viene lasciata, pare che si stia ambientando abbastanza bene.
Tutte le mattine alle 7,15 viene sottratta dal letto e ancora addormentata viene cambiata, vestita e messa nel seggiolino auto con i suoi paffuti e piccolissimi piedini  nudi, perché non c'è tempo per mettere le scarpe,e gli occhi che le si aprono e richiudono per il sonno profondo in cui si trova ancora.
 Ieri mattina, dopo avere accompagnato la Nana grande, che entra alle 8, a scuola, Antea si è diretta verso l'asilo. Ha posteggiato, messo le scarpette con il fiore fucsia ai micro piedini e preso lo zainetto.
<<Micronana sei pronta per andare all'asilo?>>
<<Ti!>>

Pronti si nasce, è semplicemente questione di genetica.


lunedì 22 agosto 2016

Non ci si abitua mai

C'era un tempo in cui scrivere era diventato un modo di sentirsi liberi di manifestare i propri stati d'animo con spensieratezza e senza imporsi ne aspettarsi niente di che.
C'è stato un tempo in cui i post venivano fuori dalla tastiera con un'incredibile naturalezza ed erano belli da leggere, emozionanti e pieni di ironia e ilarità.
C'è stato un tempo in cui era bello davvero scrivere per raccontare e condividere esperienze simpatiche e divertenti perché era così che si vivevano.
Da qualche tempo a questa parte Antea sembra avere perso questa spensieratezza e gioia di scrivere. Anzi, sembra che abbia perso proprio la voglia di parlare e comunicare con tutto e tutti.  Niente social, ne blog, ne chiacchiere...
Del resto mica è obbligatorio parlare. E neanche scrivere.
Si può anche scegliere di annegare in un silenzio pesante e muto e starsene buoni su un divano a guardare il niente della tv con un pacco di Più gusto allo zenzero da sgranocchiare, incurante  dei disastri che le due nane possano combinare in quel momento. Tutto questo, quando lo sconforto o la delusione, grande, ti tolgono il piacere di vivere in maniera semplice e leggera la quotidianità.
Il tempo e l'esperienza ci insegnano a diventare bravi figli, brave mogli, bravi mariti, bravi genitori... Impariamo ad assumere dei ruoli insomma ma non sappiamo gestire i nostri stati d'animo così come non ci si abitua mai e ci si sente spiazzati di fronte alla solitudine, alla malattia di una persona cara, al dolore per la perdita di un genitore, al distacco da quello che era stato un grande amore, alle guerre che dividono il mondo in buoni e cattivi o alle parole dette con rabbia e cattiveria che si ricevono, dettate da un dolore ancora fortissimo e represso che quando esplode ferisce e distrugge tutto.
  

martedì 16 agosto 2016

Otto

Questo post ti arriva con qualche giorno di ritardo rispetto agli anni precedenti, ma siccome gli auguri continuano ancora ad arrivarti mi sento ancora in tempo per scriverti Nanetta del mio cuore.
Che ormai proprio nanetta non sei visto che nel giro di pochi mesi sei cresciuta tantissimo, soprattutto in altezza! Quelle gambette magre e lunghe ne hanno fatta di strada, eh? Ti guardo e osservo in silenzio i tuoi cambiamenti fisici.
I capelli si sono ammorbiditi e non li hai più a cespuglietto. Il tuo viso è ovale e non ci sono le guanciotte paffute da bimba piccola. E i tuoi occhi hanno perso quella gaiezza di prima e sono diventati più curiosi, a volte allegri e gioiosi altre pungenti e incrucciati specchio di tutti i nuovi sentimenti che crescendo hai iniziato a provare in questa vita alla quale piano piano inizi ad affacciarti.
Tu, che a volte sei silenziosa e affondi annoiata e insoddisfatta sul divano e dopo cinque minuti torni allegra e mi chiedi "mamma prepariamo un dolce per papà?" .Testarda fino all'osso, spigolosa e puntigliosa da morire, sempre primadonna in tutto e con tutti che vorresti ai tuoi piedi e ti arrabbi quando questo non succede. Che sei ironica e  sarcastica, peggio di tuo padre, e ti diverti da impazzire a fare la mia imitazione e quella della "Nona" in pubblico perché sai fare ridere e ti piace stare al centro dell'attenzione.
Tu, che adori tua sorella e sai essere con lei tenera e intollerante e la rimproveri come io non ho mai fatto con te. Che giochi con tuo padre perché è il tuo migliore amico e quando è a casa non ti stacchi da lui nemmeno un secondo. Che litighi con me e mi contraddici per qualunque cosa facendomi perdere il senno e subito dopo ti avvicini con l'aria ostile e mi lasci un disegno con tanti cuori con scritto "Cara mamma ti adoro".

Tu che sei felice quando esci, giochi, andiamo al mare con me e tua sorella ma ti illumini di gioia quando facciamo le cose tutti e quattro insieme perché come dici sempre "noi siamo una famiglia".

Tu che otto anni fa sei entrata nella vita e l'hai riempita di tutto sappi che per me sei sempre la mia bambina anche se stai diventando grande.
Tanti auguri Amore mio dolce,

La tua mamma.

sabato 9 luglio 2016

Dove eravamo rimasti?

Non pensavo fosse passato tutto questo tempo e invece guardando la data dell'ultimo post del blog mi rendo conto di si! Da Aprile ad oggi ne sono successe di cose...
Purtroppo però, il tempo è tiranno si sa e tra il lavoro e la famiglia, quello da dedicare alle mie di cose, si è notevolmente ridotto.
E così sono rimasta indietro.
Con tante cose di cui avrei voluto scrivere e raccontare, frammenti di vita che ancora ci sono e richiedono uno spazio tutto loro. E di nuove avventure che verranno, anch'esse meritevoli di essere raccontate.
Riparto da qui, dunque. Da dove mi ero fermata. Con tanta voglia di esserci, di recuperare il tempo perduto e soprattutto di fare vivere questo blog che da 4 anni mi accompagna e mi segue rendendo ancora più prezioso ogni momento della mia vita che esso racchiude.

Baci belli a tutti!

lunedì 11 aprile 2016

Tutto o niente

Ci sono giornate in cui tutto sembra possibile e altre in cui niente lo è.
Questa domenica per Antea pare essere stata una giornata del primo tipo.
- Si è svegliata con la sensazione di aver dormito qualche ora in più rispetto agli altri giorni,
- ha riordinato casa in meno di un'ora,
- ha programmato entro le 10,30 il pranzo domenicale,
- ha accettato tacitamente, che Mr. Big si occupasse della preparazione del suddetto pranzo domenicale mentre lei era seduta a fare studiare la Nana che proprio di compiti oggi che era vacanza non ne voleva sapere,
- ha fatto il bagnetto alla Micronana inventando mille e un gioco con paperette e pinguini da bagno per non farla strillare come se la stessero scannando,
- ha sparecchiato prima delle 3 del pomeriggio, cosa che negli ultimi giorni prima delle 5-6 non è riuscita a fare
- ha impastato in un quarto d'ora un panetto per la pizza che ha previsto per la cena,
- è uscita con tutta la famiglia che non era ancora il tramonto,
- ha visto il Nuovo Mercato di San Lorenzo di cui per ora tutti parlano, incontrato tanta gente e mangiato un coppitello di fritto misto sotto una bella scritta "Friggitoria",
- al rientro, ha preparato le pizze per tutta la famiglia e con la pasta rimasta ha sperimentato un panino,
- si è compiaciuta per la buona riuscita delle pizze e soprattutto del panino sperimentale grazie al quale ha risolto il problema di cosa preparare l'indomani come merenda a scuola per la Nana,
- infine, dopocena è riuscita a vedere quasi tutta la puntata della fiction carina che è iniziata domenica scorsa.

A parte la mezz'ora in cui è esplosa per la lentezza della Nana nel vestirsi, il pianto di lagna della Micro giusto quando si doveva preparare, il momento di smarrimento legato alla sensazione di instabilità che in questi giorni silenziosa si aggira per casa portando un poco di malinconia nella vita di Antea e l'ennesimo tentativo della piccola di rompersi la testa cadendo dalla sedia giusto alla fine della fiction, oggi è stata decisamente una giornata semplice in cui tutto è sembrato scorrere facilmente facendo sentire Antea in armonia con l'universo.

sabato 26 marzo 2016

DIY: Un coniglietto di Pasqua pacioccoso

Pasqua è ormai alle porte e guardandoci un pò intorno, tra le decorazioni che si vedono in giro, questo è decisamente l'anno del coniglietto di Pasqua.
Su Pinterest si possono trovare tantissimi tutorial e con tecniche diverse giusto per accontentare chi è appassionato di handmade.
Ovviamente anche noi non abbiamo resistito alla tentazione e così, ispirati dalla Primavera appena entrata e prese dall'entusiasmo pre-pasquale ne abbiamo realizzato uno tutto nostro e che abbiamo chiamato "Zino Pasqualino".

Volete provarci anche voi a farne uno?

Ecco cosa vi serve:
  • un calzino colorato
  • riso
  • feltro rosa e pannolenci bianco
  • colla a caldo
  • occhietti mobili
  • matassina di lana
  • ago e filo
Prendete un calzino e tagliatene la parte del tallone.
Riempitelo abbondantemente con il riso e dategli la forma che più preferite. Noi abbiamo voluto un coniglietto pacioccoso e per ottenerlo abbiamo riempito al massimo la nostra calza e poi schiacciato un pochino la parte superiore.
Cucite con ago e filo il sotto del calzino e ritagliate dal feltro rosa le orecchie, il nasino e le zampette e dal pannolenci bianco i dentoni
Procedete con la decorazione del viso del vostro coniglietto e utilizzando la colla a caldo attaccare gli occhietti mobili, le orecchie, il naso, le zampette e i dentoni.
Per la coda fate un piccolo pon pon (qui trovate un video tutorial di come si fanno) con la matassina di lana e attaccatela dietro.
Da soli o in compagnia dei vostri bimbi sono sicura che vi divertirete a realizzarlo.
Buon lavoro e soprattutto  serena Pasqua a tutti!


Questi i nostri coniglietti realizzati durante il Laboratorio pasquale.

 

venerdì 25 marzo 2016

Cartoni intelligenti

Ci risiamo.
A meno di 15 giorni dalla sua ripresa, la Micronana è di nuovo con l'influenza.
E come succede sempre, giusto in concomitanza con l'inizio delle vacanze di Pasqua che Antea, e soprattutto, la Nana attendevano trepidanti per potere uscire, fare tante cose e rilassarsi gettandosi alle spalle un periodo di stress e stanchezza post scuola, post lavoro, post tutto.
E invece no.
Con febbre a 40 e 3, naso gocciolante e occhietti lacrimosi la Micronana va girovagando di stanza in stanza, starnutendo a destra e a manca e cantando Heidi quando incrocia lo sguardo di uno dei tre coinquilini della casa.

<<Mamma, le devi dare il latte caldo, così guarisce presto>>
<<Ah, brava la Nanetta che si preoccupa per la sorellina! E come lo sai che questo è un buon rimedio per l'influenza?>>
<<Lo ha detto il dottor Orso Bruno a mamma Pig quando George aveva la febbre>>
<<...>>
<<Vedi? Tu mi dici sempre che non devo guardare troppa Tv, ma questi si che sono cartoni intelligenti!>>

lunedì 14 marzo 2016

AnZia con la Z maiuscola

Dopo dieci giorni di influenza da virus killer che ha colpito i tre quarti della famiglia e tenuti segregati in casa, nell'ordine: Nana, Micronana, Mr. Big e di conseguenza Antea, infermiera volontaria dei tre moribondi, oggi tutto sembra ritornato alla normalità.
La Nana è rientrata a scuola afflitta e in preda a una crisi di pianto e malinconia causata dalla fine della sua "pseudo-vacanza", manco fosse partita per 10 giorni per una crociera Costa.
Mister Big è tornato al lavoro felice più che mai 1) perché finalmente libero dalle cure-torture della Nana che naturalmente lo ha "assistito"amorevolmente durante la malattia; 2) perché ha trovato l'ufficio rinnovato in seguito a dei lavori di ristrutturazione fatti nelle due settimane precedenti.
La Micronana ha ripreso a mangiare qualcosa, è tornata di buon'umore, ha cantato Heidi e Tanti augugli atteee ballando e facendo piroette e chiamando "mamaaa" ogni centesimo di secondo.
Antea ha provato una sensazione di sollievo e solitudine ritrovando la casa semivuota. Ha cercato di rimettere ordine qua e là e si è preparata la lezione per il nuovo corso che avrebbe iniziato oggi pomeriggio come docente in preda ad un'ansia di quelle con la Z e non con la s. Ma il nuovo, lo sa, le mette sempre paura. 

mercoledì 9 marzo 2016

Una ricetta...nel cassetto!

A volte capita, non sempre (ma qualche volta succede!), di avere una giornata più tranquilla delle altre.
Un giorno in cui ti sembra che il tempo rallenti i suoi ritmi troppo spesso sfuggenti e tutto si svolga con una lentezza e una leggerezza che davvero ti sorprendono.
E così accade che una domenica mattina, mentre in casa tutti sonnecchiano, chi per pigrizia chi perché influenzato, con la mente sgombera da pensieri mi sono ritrovata ad aprire il cassetto della cucina e ho ripescato una ricetta di plum cake che un'amica mi ha dato almeno 6 anni fa e che più volte ho adocchiato e richiuso dentro, ripromettendomi che prima o poi l'avrei provata.
È nato così il mio ciambellone di pan d'arancia: soffice, morbidissimo, leggero come una nuvola e talmente profumato che se chiudi gli occhi ti sembra di passeggiare in un giardino pieno di arance e fiori di zagara.

Cosa occorre:
  • 2 uova
  • 250 gr di zucchero
  • 100 ml di olio di semi
  • un'arancia (preferibilmente biologica)
  • 250 gr di farina 00
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • zucchero a velo

Preparazione:

Prendete un'arancia lavatela, grattugiatene la scorza e spremetene il succo.
Mettete le uova e lo zucchero in una ciotola e montateli con il frustino elettrico.
Aggiungete l'olio di semi e poi poco alla volta il succo di un'arancia e la polpa che è avanzata, avendo cura di togliere eventuali filamenti bianchi che sono rimasti.
Amalgamate tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi.
A parte mescolate la farina setacciata e il lievito. Uniteli al composto precedentemente ottenuto e poi aggiungete la scorza d'arancia.
Imburrate e infarinate leggermente lo stampo per ciambellone e mettetevi il contenuto della ciotola.
Infornate a 180* per 30 minuti.
Appena pronto spolverate il vostro ciambellone con lo zucchero a velo.


Ed eccolo in tutta la sua... dolcezza!





Ops! Dimenticavo di ricordarvi che in alternativa a quello che ho usato potete usare lo stampo da plum cake!

domenica 21 febbraio 2016

Cuori di frolla alla crema di nocciole e fragole


E diciamola tutta!
Per chi come me non è bravissima a fare i dolci, la pasta frolla può diventare una vera e propria ancora di salvezza.
Al supermercato ne esistono di varie marche ma devo dire che da quelle più pubblicizzate alle meno costose i risultati sono sempre soddisfacenti, e questo vale, almeno per quanto mi riguarda, sia per le preparazioni salate che per quelle dolci.
Stamattina per esempio mi sono cimentata nella preparazione di dolcetti che a detta dei miei due degustatori ufficiali erano buonissimi (ma pochi!) e ai quali ho dato il nome di "Cuori di frolla alla crema di nocciole e fragole".

Ecco cosa occorre:
  • una confezione di pasta frolla già pronta
  • crema di nocciole o nutella
  • fragole mature 
  • 1 uovo
  • zucchero a velo
  • formine per dolci.
La preparazione è semplicissima.

Stendete la pasta frolla e ritagliate tanti cuori aiutandovi con le formine per dolci.
Con un cucchiaino ponete una noce di crema di nocciole al centro di ciascun cuore di frolla, senza spalmarla.
Lavate le fragole e tagliatele a metà. Poggiate ogni mezza fragola sulla crema di nocciole che avete messo sui cuoricini.
Con un pennellino spalmate l'uovo sulle parti di frolla non coperte dalla crema e infornate a 180° per 5-6 minuti.
A cottura ultimata, spolverizzate i cuori con lo zucchero a velo.

Per quanto riguarda le formine, chiaramente ognuno può scegliere quelle che preferisce di più. Io ho usato i cuori, ma vanno bene anche fiori o stelle. Unico accorgimento: scegliete le forme che abbiano un centro abbastanza ampio per evitare che durante la cottura la crema esca fuori.




lunedì 1 febbraio 2016

Ispirazioni dolciarie


La scorsa settimana Antea ha organizzato il primo compleanno della Micronana e vista l'occasione ha pensato di ordinare una torta speciale in pasta di zucchero.
Non che, questo genere di torte, la facessero impazzire visto che le ha sempre guardate con un pò di diffidenza perchè belle e appariscenti dall'esterno ma di poca sostanza dentro. Ma per la Micronana non voleva proprio rinunciare a qualcosa di unico e originale che potesse rimanere nella storia dei compleanni di famiglia.
E così con le idee ben chiare è andata nella pasticceria sotto casa, ha fatto conoscenza con il sig. Tonino, il pasticciere "creativo" addetto a questo genere di sculture di zucchero e su un post-it gli ha disegnato la torta per come desiderava che fosse: semplice, senza troppi ghirigori ma che richiamasse la freschezza e tenerezza di questo primo annetto della Micronana.
Infine è tornata a casa, avvolta da un profumo di zucchero a velo e piena di entusiasmo, annunciando a un diffidente Mr. Big che la torta l'aveva disegnata lei stessa e che aveva conosciuto il pasticciere creativo più disponibile e gentile del mondo.
"Sei sicura che poi non abbiamo sorprese e la torta è buona?" le aveva chiesto. "Sicurissima! E poi figurati, è piccola e non costerà neanche tantissimo!" Gli aveva risposto lei.

Sabato, il giorno della festa di compleanno, alle 19 in punto Mr. Big scende in pasticceria a prendere la torta che bella era bella, anzi di più...
Peccato che:
1. Quando ha visto lo scontrino per poco non ha dovuto chiamare la banca per chiedere un mutuo decennale;
2. lo zio Stecchino, che fortunatamente era con lui, stava per chiamare il 118 per soccorrere Mr. Big che era tra lo shockato e il furibondo.
 
In compenso, la tanto attesa festa di compleanno è andata benissimo.
La Micronana si è goduta i festeggiamenti, felice di avere la casa piena di bimbi, nonni, zii e palloncini colorati. Ha fatto "tao tao" salutando tutti con le sue manine paffute e ha urlato di gioia ad ogni scartamento di regalo.
La Nana, per l'occasione, si è vestita da Elsa di Frozen, ha giocato con i suoi cugini, ha litigato con la cugina Riccia calandosi perfettamente nella parte della Regina delle nevi soprattutto quando scocciata ha urlato a tutti "Adesso basta! Lasciatemi stare da sola!". Ha smontato le composizioni di palloncini e scartato con la sorella i regali "ma solo per aiutarla, mamma, perchè è piccola". 
Antea si è divisa tra i suoi ospiti, ha cercato di sedare la lite tra la Nana e la cugina riccia, ha fatto battute e sorriso anche tanto, evitando accuratamente lo sguardo minaccioso di Mr. Big pure contento per la Micronana, ma ancora sotto shock e furibondo per la sorpresa che il pasticciere creativo gli aveva riservato e intenzionato a regalare ad Antea un blocco da disegno sul quale lei avrebbe potuto sfogare le sue ispirazioni artistiche.

E la torta?
Davvero bellissima a vedersi e, nonostante i 10 cm della di base di polistirolo e i 7 cm reali di spessore del dolce a base di crema chantilly e fragoline, anche buonissima di sapore!

mercoledì 27 gennaio 2016

Uno

Ciao Cucciolina,
è già passato un anno?
Sembra ieri quando ho sentito per la prima volta il tuo pianto da paperetta e ho visto i tuoi occhioni pieni di curiosità scrutarmi come se volessero dirmi "ah finalmente ci conosciamo, mamma!".
Sei entrata nelle nostre vite in punta di piedi, come se non volessi sconvolgere troppo con la tua presenza quell'equilibrio a tre che per sei anni e mezzo si era venuto a creare tra me, papà e tua sorella.
Ci siamo annusate e accarezzate per riconoscerci e la tua dolcezza infinita ci ha fatto innamorare pazzamente di te, del tuo viso tondo, delle tue ciglia lunghissime, delle manine e di quei piedini perfetti e paffuti che non si smetterebbe mai di baciare.
Un anno è un bel traguardo, sai? E tu, piano piano, stai imparando a scoprire il mondo con quelle gambette che ormai ti portano ovunque tu vuoi e quel sorriso a quattro denti e mezzo che mostri a tutti quasi fossero un trofeo!
Ciao più piccola delle nanette, che ormai cammini da sola e nessuno ti può più fermare, che sai soffiarti il nasino senza che nessuno te l'abbia insegnato, che mi abbracci e con un "mmaaaa" mi dai tanti bacetti sbavosi, che quando prendi in mano una cosa vieni da me o da papà e con lo sguardo pieno di orgoglio dici "guadda quetto!" e guardi tua sorella con adorazione, sorridi alzando le sopracciglia quando fa delle monellerie e mi aiuti a svegliarla la mattina presto per farla andare a scuola chiamandola ad alta voce "Tattaaaa!".
Oggi era troppo complicato festeggiare il tuo primo Compleanno, ma ti assicuro che tra pochi giorni avrai la tua prima festa e i tuoi primi regali da scartare, la torta e la prima candelina da soffiare.
Perchè UN ANNO è un compleanno con la C maiuscola e non può passare inosservato ed io sto preparando tante belle sorprese tutte per te.

Tanti auguri micronanetta, ti voglio un bene infinito.

La tua mamma. 


 
 

 

mercoledì 13 gennaio 2016

Tornare


Si, ci sono.
Non sono sparita, anche se questo blog è rimasto in silenzio per circa due mesi.
A volte però allontanarsi per un po' fa bene. Aiuta a dare ordine ai pensieri e ai sentimenti.
Ed è proprio questo che ho cercato di fare nell'ultimo periodo.
Dare ordine e trovare risposte...
Perché ero ferma e non sapevo più quale era la direzione giusta per me. Volevo fare tante cose ma non sapevo da dove iniziare. Idee e progetti iniziati e poi accantonati.
E poi spazi vuoti lasciati da sentimenti abbandonati a se stessi che il tempo si è trascinato dietro ma solo per paura di perderli definitivamente.

Volete sapere se ci sono riuscita?
In parte si. E anche se per certi versi non è stato facile alla fine fermarmi mi è servito e adesso sono pronta per ricominciare.

Siamo a Gennaio e forse sono ancora in tempo per augurarvi Buon Anno.
Che questo 2016 sia per ciascuno di voi il "suo" anno. Quello della svolta, dei successi e delle piccole vittorie ma anche del coraggio nel saper affrontare gli "imprevisti" che di certo non mancheranno.

Arrivederci a presto!