sabato 14 novembre 2015

Vabbuò...

Quando poco più di 10  giorni fa ti ho chiamata mi sono sentita sollevata.
Primo perché finalmente ero riuscita a prendere il telefono e fare quella benedetta telefonata. E poi perché  sentendo la tua voce così calma, la stessa di sempre nonostante tutto, mi sono rincuorata.
E' strano, come quando una persona, che ti sta a cuore, sta molto male si scateni in noi quell'assurdo meccanismo di autodifesa dal dolore che ti impedisce di starle vicina e darle conforto. Se a questo aggiungiamo anche i 1.600 Km di distanza la cosa diventa ancora più  complicata...
Da quando avevo saputo che ti avevano dispensato da ogni terapia ho pensato che avrei voluto chiamarti ma più ci pensavo più passavano i giorni e più mi tormentavo al pensiero del per quanto tempo avrei avuto ancora la possibilità di potere alzare il telefono e parlarti.
Poi finalmente l'ho fatto, senza pensare troppo a quello che ci saremmo dette ed è stata la cosa più naturale del mondo. Due cugine che parlavano di tutto e di niente, come sempre. Come se tutto fosse normale.
Ma purtroppo non lo era ed entrambe lo sapevamo...
Ci siamo salutate senza un "ci sentiamo presto" o altre solite frasi che si dicono per chiudere una chiamata.
Semplicemente con un "Vabbuò..." e tanti, infiniti puntini di sospensione.

Oggi non ci sei più, te ne sei andata come se ti fossi addormentata, mi hanno riferito, lasciando un profondo dolore nel cuore di tutti e tanti perché.
Dicono che Dio ha un disegno per ognuno di noi. Te l'ho scritto qualche giorno fa sulla tua bacheca più per rabbia che per  altri sentimenti.
Evidentemente mentre faceva il tuo gli si sarà spezzata la punta della matita e l'ha interrotto così senza un motivo. Probabilmente distratto da tutti i disastri che stiamo combinando in questo mondo.
Non trovo altra spiegazione alla tua sofferenza e di quelli che ti stanno vicini, Paoletta mia, e questo mi sembra ingiusto.
L'unica cosa che mi consola è il fatto che hai smesso di soffrire per il resto non ci sono parole, ma rimane solo un silenzio pesante.
Se penso a te adesso, ti immagino come Kate Hudson nell'ultima scena del film "Il mio angolo di Paradiso".
Non so se sei riuscita a realizzare i desideri che ti stavano più a cuore, ma di sicuro sei lì di nuovo sorridente e bella a osservare tutti da lontano ballando e sorseggiando uno spumantino in compagnia della zia.
Ciao Tesora.

A.

martedì 10 novembre 2015

Super Mamma, ma de che?

 
 
 

C'è che questo è un periodo non proprio  facile...
Troppa stanchezza accumulata, troppe ore di sonno perdute e non recuperate e miliardi di cose da fare: i progetti per l'associazione da portare avanti, le lezioni da preparare, i compiti della Nana, la casa da pulire mentre devi stare dietro alla Micro che adesso cammina "maniepiedi", spostandosi come una trottola da un angolo all'altro della casa.
A tutto questo, si aggiungono poi tanti pensieri che, ultimamente, come nuvoloni rendono un po' cupe le mie giornate.

Ok, adesso basta.
Stavolta  ho appeso davvero il cartello "Torno subito" e me ne vado in vacanza. Eh...Magari, mi piacerebbe! Però di fermarmi mi fermo.
Mica si può sempre fare la Supermamma, come capita di sentirmi chiamare da chi mi conosce.
E poi Supermamma per chi o per cosa?
Cosa c'è di super in questo rimbalzare continuamente da una cosa all'altra, cercando di riuscire a fare tutto e ad accontentare tutti...
Un po' di respiro, please.
Ogni tanto ci vuole, vi pare?
Ma del resto se oggi mi sento così la colpa principale la do a me stessa e al mio sentirmi indispensabile per le persone che vivono intorno a me e piena di responsabilità per le varie strade che ho intrapreso oltre che alla mia voglia di fare...tutto.
Se penso che dopo meno di 20 giorni dalla nascita della Micronana ho partecipato a un tavolo di lavoro con tanto di neonata e Nanetta al seguito - sentendomi perfino orgogliosa di me!- adesso col  senno di poi mi dico che ho fatto una gran bella scemata.
Perché di questo si tratta.
Forse, mi viene da pensare, se mi fossi fermata un attimo, se non avessi voluto fare quel di più che alla fine non ha cambiato poi così tanto la mia vita, e al contrario avessi pensato un po' di più ad aver cura me oggi non mi sentirei così "appesantita" e stanca.

Comunque sia, è andata e adesso che ho riflettuto e mi sono chiarita le idee mi sento pronta per fare una lista di nuovi buoni propositi.
Primo fra tutti: INIZIAMO A DEDICARCI A ME ovvero è arrivato il momento di dare una sistemata alle sopracciglia.

Baci belli a tutte mamme Imperfette!

 

mercoledì 14 ottobre 2015

Lavori in corso

I cambiamenti arrivano da soli, basta semplicemente aspettare.
E quando arrivano non puoi che accettarli, maturarli e poi imparare a viverci (o coviverci?).
Del resto tutto si evolve e tende a trasformarsi. Esattamente come noi...
E così si arriva ad un momento non ben precisato delle nostre vite in cui PAF! succede qualcosa e quello che prima ti stava bene ora non ti va più.

Tutto questo per dirvi che tra mille ripensamenti su come avrei voluto che fosse e no meglio com'era prima, confronti con altri blog più meritevoli sicuramente di questo, e via dicendo, finalmente alla fine mi sono decisa e... Si, adesso è arrivato il momento di farlo: il mio blog cambia aspetto.
Niente di definito fin'ora... O meglio ho già l'idea di come deve essere e ci sto lavorando.
Ancora un pò di pazienza e a breve sarà pronto.

A presto, anzi...prestissimo!!!

mercoledì 7 ottobre 2015

DIY: Packaging che passione!




Non c'è niente da fare: quando il fai da te mi prende nulla mi trattiene dal mettere in pratica un'idea che mi frulla per la testa!
Da qualche tempo per esempio ho scoperto una nuova passione: il packaging DIY ovvero come impacchettare regali facendo delle confezioni personalizzate e uniche che rendano ancora più speciale il dono che vogliamo fare.
Di spunti su Pinterest ce ne sono miliardi ma sperimentare secondo me è ancora più bello e se si aggiunge un pizzico di fantasia e creatività si possono realizzare delle confezioni di grande effetto, che di sicuro verranno apprezzate da chi le riceve a prescindere dal valore economico in sè del regalo stesso.
.
Nella foto vi presento il packaging di un regalo fatto a mia madre, per il quale ho utilizzato:
  • carta da pacco naturale
  • nastro di velluto verde pistacchio
  • carta crespa gialla
  • cartone riciclato
  • spago
  • forbici
  • colla a caldo
  • timbrino
Come procedere.
Avvolgere il regalo nella carta da pacco e passare il nastro verde che andrete a chiudere con fiocco.
Con la carta crespa realizzate il fiore seguendo le istruzioni che trovate  QUI e con la colla a caldo fissatelo sul nodo del fiocco.
Per la tag si può utilizzare un cartoncino ritagliato da una scatola secondo la forma che si vuole e con i timbri o un pennarello si può scrivere un messaggio. Per forare meglio usare una bucatrice. 
Inserire nel foro lo spago e completare la confezione con la targhetta che avete preparato.


domenica 4 ottobre 2015

L'acqua non si sciupa


Sabato pomeriggio Ante@, Mr. Big, Nana e Micronana sono usciti alle 3 del pomeriggio a sbrigare delle commissioni.
Prima tappa: la spesa al supermercato dei supermercati. Quello dove se entri ti puoi permettere di esprimere non 3 miseri desideri, ma, tasche permettendo, un desiderio per ogni prodotto messo in vendita e in cui tutti sono sorridenti e cordiali che ti sembra quasi di essere in famiglia.
Quello in cui tutte le volte che si va, su richiesta della Nana si deve comprare la bottiglietta d'acqua con il tappo antigoccia perché "sai mamma è più comodo per la scuola".
Seconda tappa: libreria.
Venerdì sera Ante@ ha ricevuto l'sms più atteso degli ultimi 15 giorni della sua vita. Quello che ha posto fine alle sue ansie notturne, all'incubo che la figlia restasse indietro con lo studio e...
Quello che, per farla breve, le ha annunciato con suo enorme sollievo, che i libri della Nana erano arrivati.


All'uscita dalla libreria...
<<Amore, mi dai un pò d`acqua che mi è venuta sete?>>
<<Mi dispiace papà, ma il tappo della bottiglietta non si può togliere.>>
<< ···>>
<<Per favore dammene solo un goccio>>
<<Ma papààà ti dico che non si puòòò!>>
<<OK! QUESTA È L`ULTIMA VOLTA CHE TI COMPRO QUALCOSA?>>
<< Uffa... E VA BENEEE TIENI!>>
<<Grazie>>
<<Mamma guardaaa mi ha finito quasi tutta l'acqua!!!>>
<< E va bene Nanetta non è la fine del mondo.
Come diceva Gesù? "Dai da bere agli assetati">>
<<Si, si appunto! Gesù diceva di dare da bere agli assetati mica di SCIUPARE L'ACQUA!>>
<<...>>

martedì 15 settembre 2015

Rientro a scuola

Ecco, si ricomincia... la sveglia alle 6,30, i "mamma ti prego fammi dormire altri cinque minuti", le corse per lavarsi e vestirsi, chiamare l'ascensore che non arriva mai, i dribbling tra le macchine, il nervoso per i lavori in corso che bloccano le uscite, lo sguardo ansioso sull'orologio del cruscotto, la ricerca del posteggio, la corsa verso il cancello dell'entrata con la Micronana in braccio lo zaino pesante sulla spalla e la mano libera che tiene (anzi tira) la Nanetta che implorante mi chiede "mamma mi guardi fino a quando non entro in classe?"

Ieri mattina si sono riaperti i cancelli della scuola.
La Nanetta va in seconda C. Ha uno zaino nuovo di Frozen, un diario delle Winxs che lei chiama "segreto", ma non ha ancora capito bene a cosa le serve, il portacolori di Violetta tanto per non farsi mancare nulla, una chiccosissima gonna di tulle glicine e una maglietta merlettata, scelte non a caso per l'occasione.
Dopo un risveglio un po frenetico, pieno di ansie e qualche lacrimuccia ha affrontato il suo primo giorno di scuola, felice, tutto sommato, di ritrovare le sue maestre e di rivedere i compagni.
Al suono della campanella è uscita tutta contenta ed euforica annunciandomi due importanti novità della scuola:
1. la maestra Leda si è fatta i capelli lisci.
2. la sua classe è al primo piano "dove ci sono le scale!!!"

Ante@ ha vissuto questo primo giorno di seconda elementare in una dimensione di isteria ed ansia parallela.
Non ha dormito quasi tutta la notte e quando finalmente c'era riuscita, il suo sonno è stato tormentato da incubi.
Alle 6, mezz'ora prima che la sveglia suonasse era già lavata, vestita e pettinata.
Lo zaino pronto così pure la merenda.
Ha accompagnato la Nanetta in classe insieme a Mr.Big e la Micronana, ha salutato sorridente e in uno stato di finta calma la maestra, le mamme e i compagni e se avesse potuto sarebbe rimasta in classe a farle compagnia pronta a tutto  per aiutarla, perfino comprare vocali e consonanti per lei come se si trovasse alla "Ruota della fortuna" di Mike Bongiorno.

domenica 13 settembre 2015

Pensieri di cuore...e di testa



Il cuore ti fa vedere oltre quello che realmente è e ti fa volare in alto.
Troppo in alto...
Per fortuna abbiamo la testa che fa da paracadute.
Ci prende e facendoci ondeggiare lentamente, ci riporta giù evitandoci di cadere e farci male.


Immagine da qui

sabato 22 agosto 2015

DIY: Easy Banner - Bandierine per feste di compleanno "fai da me"

Negli ultimi anni improvvisandomi "party planner last minute" ho organizzato le festicciole di compleanno della Nanetta in poco tempo con tanto di decorazioni personalizzate e giochi che alla fine festeggiata e invitati hanno gradito divertendosi un sacco.
Quest'anno è stato un pò più difficile...
Essendo stata impegnata con il campo estivo fuori città e avendo finito di lavorare in prossimità della data, quest'anno il compleanno della Nanetta è passato in secondo piano...
Troppa stanchezza e il bruttissimo tempo dei giorni scorsi, mi hanno totalmente spiazzata per cui ho dovuto pensare e organizzare tutto in soli due giorni!
Un'idea creativa però mi è venuta e per la sua originalità e immediatezza nella realizzazione ho pensato di condividerla con altre mamme che come me fanno sempre tutto in fretta e contemporaneamente: le bandierine di auguri DIY.
Tranquille, non è nulla di impegnativo. Non servono tessuti, macchine da cucire o materiali particolari per realizzarle.
Vi occorrono semplicemente:

- fogli di cartoncino leggero formato A4 di colore bianco,

- 1 pennarello a punta grossa nero
- pennarelli colorati
- spago
- forbici
- scotch trasparente o spillatrice

Ecco come si realizzano.

Disegnate dei triangoli sui fogli di cartoncino, scegliendo la grandezza che ritenete più opportuna. Io, per esempio, ho scelto una grandezza media facendo in modo di ottenere 3 triangoli da ciascun foglio.
Con il pennarello scrivete su ciascun triangolo una lettera fino a formare la frase che preferite e con i pennarelli fate dei disegni a piacere.
Volendo potete arricchire le lettere o i disegni decorativi usando la colla glitter.
A questo punto tagliate lo spago e incollate i triangoli con lo scotch trasparente o la spillatrice e il vostro easy banner è pronto per la vostra festa.









giovedì 13 agosto 2015

Sette

Quando un giorno mi hai detto che "nella tua vita non vuoi essere condizionata da nessuno" ho subito pensato che durante l'adoescenza io e tuo padre ne avremmo viste delle belle con te.
Ma tu sei sempre stata così libera e indipendente nelle tue cose e in tutto quello che fai e anche se questo a volte mi fa arrabbiare penso che quando sarai grande questo aspetto del tuo carattere potrà aiutarti a non farti mai condizionare da nessuno e ti aiuterà ad andare avanti qualunque cosa succeda.

E allora piccola mia? Domani sarà il tuo giorno... Quello che aspetti con la stessa emozione ed entusiasmo di sempre anzi forse ancora di più. Perché questo per te è stato un anno particolare...Ti sei adattata a nuove situazioni.
Prima tra tutte, hai dovuto lasciare la spensieratezza dell'asilo e affrontare le nuove piccole, ma per te grandi, responsabilità della scuola elementare. E poi c'è stato l'arrivo di tua sorella. Hai dovuto imparare a condividere con lei le attenzioni e le coccole mie e di tuo padre e dopo quasi sette anni di stare solo tu al centro di tutto immagino che non sia stato sempre facile... Ma credo che non lo è per nessuno. Del resto neanche per me lo è stato e credo neppure per papà.

Domani sarà un giorno tutto dedicato a te piccola mia, che sei capace di dolcezze smisurate e che quando non ti sta bene qualcosa ti chiudi a riccio, ti arrabbi, mi respingi e scappi via. Che adori tua sorella e la sai fare sorridere come nessuno mai, ma ti senti un pò schiacciata dalla sua presenza e a volte mi dici che stavi meglio quand'eri figlia unica.
Che sei divertente e ironica come tuo padre, un pò attrice e primadonna, allegra e sognatrice.
Che mi sfidi dicendomi che papà è fidanzato con te e nascondi le foto di quando ci siamo sposati nell'armadio, che ti allontani ma ci vuoi sempre a portata di sguardo, che mi fai esplodere quando non mi ascolti e subito dopo mi intenerisci, che mi hai insegnato a fare la mamma e perdoni i miei errori di mamma imperfetta...
Ti vedo crescere e un poco la cosa mi spaventa perché l'istinto di mamma chioccia vorrebbe averti sempre protetta e al sicuro sotto le mie ali ma so che non sempre questo sarà possibile.

Buon settimo compleanno Amore mio dolce,

la tua mamma.



lunedì 3 agosto 2015

Lei

Nella sua borsetta non manca mai il rossetto, anzi i rossetti.
Burricacao al sapore di menta, fragola, uva spina, cocco e ciliegia, gloss trasparenti e altri più decisi, rossetti rosso fuoco e prugna sono li pronti ad essere usati per ogni evenienza.
E poi ci sono le trousse. Da quelle semplici con palette di ombretti dai colori basic ad altre super elaborate e complete di tutto ma proprio tutto tanto da fare invidia a Clio e a tutti i make up artist che ogni giorno affollano i real time!
Per non parlare poi dell'abbigliamento e accessori...
Abitini e gonne svolazzanti, borse, borsette e pochette brillantose sono sfoggiate con naturalezza ed eleganza. E non importa se viene con me a fare la spesa al supermercato o deve andare ad una festa di compleanno perché "chi è chic è chic sempre" mi dice con l'aria di chi la sa lunga.
E questa è lei, la mia Nana.
Quella che se le dico "ormai sei grande" si offende perché dice che è ancora piccola...
Quella che riesce a trovare i miei (pochi!) trucchi appropriandosene, nonostante i miei inutili tentativi di nasconderli in posti talmente segreti, che neanche io alla fine ricordo!
Quella che alterna espressioni buffe di bambina ad altre a volte piene di saggezza e a volte di spigolosità...
Quella che si lamenta perché sto sempre con sua sorella ma che in realtà è sempre al centro delle mie attenzioni...O mi dice che a volte era meglio prima quando era figlia unica.


Quella che amo con tutto il mio cuore, che sto vedendo crescere e nella quale mi rivedo.

venerdì 31 luglio 2015

DIY: "calamite da frigo riciclose"






Mi rendo conto che negli ultimi mesi il tempo per dedicarmi al blog è notevolmente diminuito. Tra le bambine che mi tengono costantemente impegnata e il campo estivo che gestisco dai primi di luglio diciamo che il tempo da dedicare a me stessa e di conseguenza a questo mio piccolo spazio personale si è praticamente azzerato!

Oggi però voglio condividere un mio piccolo progetto DIY di riciclo creativo che ho fatto realizzare ai bimbi del campo estivo e alla Nanetta e che in questo periodo di vacanze potrete fare con i vostri piccoli tenendoli impegnati e perché no, divertendovi insieme: le calamite da frigo con i tappi.

Cosa vi serve:
- tappi di plastica di bibite, acqua o latte
- cartoncino bianco
- cartoncini colorati rigidi
- magneti (si trovano nei negozi di ferramenta o di bricolage)
- occhietti mobili
- pennarelli o matite colorate
- pennarello nero
- colla vinilica o stick
- colla a caldo
- forbici

Disegnate sul cartoncino bianco la sagoma del soggetto che preferite. Io, visto che siamo in estate, mi sono ispirata al tema marino e ho scelto pesciolini, squaletti e stelle marine.
Colorate il vostro disegno e ripassatene i bordi con il pennarello nero per dargli un pò di spessore.
 A questo punto ritagliatelo incollatelo su un cartoncino colorato utilizzando la colla stick oppure un leggerissimo strato di quella vinilica.
Fatto questo ritagliate anche la base di cartoncino colorato seguendo la sagoma del disegno ma senza essere troppo precisi!
Con la colla a caldo incollate il magnetino alla base esterna del tappo e fissate la base di cartoncino dalla parte opposta.
Completate il tutto con gli occhietti mobili che daranno un'aria più simpatica al vostro personaggio... ed ecco fatto! la vostra calamita sarà bell'e pronta per essere attaccata al vostro frigo!

Vi presento Marina la nostra stellina! 



lunedì 22 giugno 2015

Quello che prima non c'era e adesso c'è...


Quando ero incinta, non nascondo di avere pensato con ansia a come sarebbe cambiata la nostra vita con l'arrivo di una persona "nuova" in famiglia.
Il fatto che questa new entry potesse in qualche modo alterare il nostro ormai consolidato equilibrio a tre mi spaventava...
Del resto per sei anni, che di certo non sono pochi, abbiamo vissuto in funzione di noi tre e sia io che Mr. B abbiamo fatto di tutto per dimostrare alla Nanetta il nostro Amore assoluto.

Mi sono fatta mille domande su come fare a gestire la nostra futura convivenza a quattro.

Sarei stata in grado di accogliere ed amare questa nuova figlia in maniera assoluta e incondizionata come la prima?
Sarei stata una mamma imparziale?

E poi c'era l'idea che l'estranea, (lo so sta male detta così ma in fondo ancora per me era tale) potesse intromettersi nel rapporto esclusivo tra me e la Nanetta e soprattutto il timore che quest'ultima potesse sentirsi in qualche modo tradita da me...

Oggi sono passati quasi cinque mesi da quando la micronanetta è con noi e sebbene non sia passato tanto tempo a volte ho l'impressione che lei sia sempre stata presente nella mia anzi nella nostra vita.
Tutti i dubbi e i timori sono passati e lei non è più l'ultima arrivata, l'estranea.
Fa parte di noi e noi di lei.
E questa è una meravigliosa sensazione di completezza che adesso vivo e della quale mi rendo conto di non poterne più fare a meno esattamente come del suo profumo, della morbidezza dei suoi piedini e di quelle manine piccole piccole che come stelle marine si aprono e chiudono tra le mie.

sabato 23 maggio 2015

Un amore eterno

In tutti questi anni l'ho sempre ricordato per il suo impegno come magistrato e il profondo rispetto che ha sempre avuto per la legalità e per la sua terra.
Un don Chisciotte che ha combattuto contro una mentalità troppo radicata per essere cambiata e paladino di una terra troppo amata per essere lasciata sola in balia della violenza di cui è stata vittima per tanti anni e di uomini che ne hanno tradito i valori più profondi macchiando di sangue i suoi meravigliosi colori.
Oggi ho pensato a lui come persona e  mi sono chiesta come potesse essere la sua quotidianità e vivesse i suoi affetti più cari.
E inevitabilmente il mio pensiero è andato a lei che lo ha sostenuto e amato incondizionatamente con tutta se stessa fino all'ultimo giorno della sua vita...



Questo, insieme a un post bellissimo dedicato a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo l'ho trovato qui.



venerdì 1 maggio 2015

Bentornata...a me!

<<Anteina, ma non scrivi più sul blog?>>
Mi ha chiesto la mia amica Cla domenica scorsa.
Evidentemente aspettavo proprio questo: qualcuno che mi svegliasse dal torpore a cui mi stavo abituando tralasciando tutto il resto.
Tutto quello che per me è importante
Tre mesi di silenzio sul blog sono tanti...
Adesso basta è tempo di riprendere esattamente da dove mi ero fermata!
E così tra una poppata e un cambio di pannolini ritorno qui in questa mia Isolachenonc'è con una voglia pazzesca di raccontare dei mille pensieri sparsi in me, delle "fantasiose" idee che mi frullano in testa ma soprattutto delle belle emozioni vissute e ancora da vivere!










lunedì 19 gennaio 2015

- 8

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO


Cara microinquilina che da 38 settimane abbondanti occupi la mia pancia, sappi che da oggi parte la notifica ufficiale di sfratto.
Hai esattamente 8 giorni per organizzarti, cerca di farteli bastare... E mi raccomando niente fughe anticipate!


Cordiali saluti,
la tua Mamma.

mercoledì 14 gennaio 2015

Una ricetta veloce veloce: Spaghetti tonno e arancia

Da un pò di tempo non scrivevo dei  miei esperimenti culinari.
Eccovi allora una ricetta "salva cena", come direbbe la mia Guru della cucina Benedetta Parodi, semplicissima, economica e veloce da realizzare, provata giusto stasera e che si è rivelata un vero successone: "Spaghetti tonno e arancia".

Ingredienti che ho usato (X 2 persone):
  • 2 scatolette di tonno al naturale o 150 gr di filetto di tonno tagliato a cubetti.
  • il succo di 2 arance meglio se biologiche
  • olio
  • 1 spicchio d'aglio
  • una spruzzata di salsa worcester
  • spaghetti
  • sale q.b.
  • scorza di metà arancia grattugiata sottilissima
  • prezzemolo fresco.

Come si prepara:

Step 1. Spremete 2 arance, preferibilmente non trattate, e mettete da parte il succo.
Di metà arancia grattugiate la buccia.
Mettete a rosolare su un fornello medio l'olio con lo spicchio d'aglio e aggiungere tonno (io ho avevo quello in scatola e ho usato questo, magari con degli ospiti è più indicato il filetto).
Aggiungete una spruzzata di salsa worcester e fate cuocere tutto un paio di minuti.
A questo punto aggiungete il succo d'arancia e mescolate fino a quando non si sarà formato un sughetto denso (ma non troppo ristretto mi raccomando!). Aggiustate di sale ed eventualmente, se le arance sono troppo aspre, mettete mezzo cucchiaino di zucchero.
Contemporaneamente portate ad ebollizione l'acqua nella pentola e dopo avere salato aggiungete gli spaghetti che scolerete un paio di minuti prima del tempo di cottura.

Step 2. Buttate gli spaghetti nella padella con il tonno e il sughetto all'arancia, aggiungete la scorzetta e un pò di prezzemolo fresco e fateli saltare un minuto a fuoco lento.
A questo punto servite gli spaghetti e decorateli con una fettina d'arancia.

Tempi di preparazione: Circa 10 minuti.
Che vi avevo detto? Velocissimissima e neanche troppo elaborata!
L'ideale per un pranzo o una cena last minute o una spaghettata tra amici meno scontata della tradizionale "aglio e olio".

Provatela e fatemi sapere! 😉

PS: La ricetta originale a cui mi sono ispirata la trovate QUI.

venerdì 9 gennaio 2015

Emozioni color rosa bebè

Ebbene si ci siamo... O quasi.
Ormai sono entrata al nono mese, 37ma settimana per la precisione, e manca veramente poco al grande evento!
Come mi sento?
Mah! Ho mille sentimenti e stati d'animo che si agitano in me che non so proprio da dove cominciare per enunciarli.

Emozionata?
Siii! Anche se si tratta della seconda gravidanza è come se stessi vivendo una sensazione tutta nuova. Un'esperienza a sè, diversa dalla prima, probabilmente molto più pensante ma in ogni caso vissuta con emozione dal primo giorno fino ad oggi.

Gioia?
Infinita! E nonostante nove mesi di insonnia, acidità, dolore alla schiena, dolori alle gambe e adesso anche prurito ( eh si, stavolta non mi sono fatta mancare proprio nulla!) sono troppo felice e mi godo questa gioia giorno dopo giorno coccolata dall'amore di Mr. Big e della nanetta che ormai tutte le mattine non fa altro che domandarmi "Mamma, domani partorisci?"

Paura, ansia?
Bè certo... Ogni parto ha una storia a sè e se a questo aggiungo il fatto che per questa gravidanza mi ha seguito un ginecologo diverso dal primo e che partorirò in un'altra struttura con anestesia epidurale, situazioni assolutamente nuove quindi, dubbi e paure permettemele !
(C'è da dire però che di lui mi fido e questo è già importante...)

A casa ho quasi tutto pronto.
La valigia con le tue cosine è solo da controllare, passeggino e ovetto ereditati dalla sorella maggiore puliti e montati, ciucci e biberon color rosa bebè, accappatoio e tutine nuove pronte per essere indossate, copertine calde e soffici per riscaldarti e... tanto tanto amore pronto ad accoglierti!

Manchi solo tu piccola Miss ed io non vedo l'ora di vederti <3 <3 <3