martedì 28 ottobre 2014

Tutto può cambiare



All'inizio credevo di non farcela, già mi vedevo vittima dei sensi di colpa: una madre snaturata ed egoista che abbandona a casa soli un padre e una figlia seienne per andare al cinema con la sua migliore amica..Inconcepibile!
E invece è successo davvero e devo ammetterlo non è stato poi così devastante, anzi questa mia trasgressiva evasione dalle pareti familiari mi ci voleva proprio!
Dopo non so quanto tempo mi sono concessa una serata tutta per me con Florindina, la mia best friend di sempre, e siamo andate al cinema per vedere "Tutto può cambiare" con Keira Knithley e Mark Ruffalo un film troppo carino che consiglio di vedere a chi come me ama il genere Commedia.
La storia è quella di lei, Gretta (si, proprio con due T) cantautrice per passione, che dopo avere accompagnato il fidanzato Dave (Adam Levine, ma si quello dei Maroon 5!) cantante di successo, a New York per il lancio del suo disco,viene lasciata perché la fama e nuovi incontri lo hanno "cambiato"...E di lui, Dan, che da sette anni non trova più talenti da proporre alla casa discografica in cui lavora e che per questo viene licenziato trovandosi di botto senza lavoro, famiglia e speranze.
Si incontrano per caso in un locale dove lei si esibisce ed è subito magia...
Ma non d'amore, perché sarebbe stato troppo scontato, ma musicale. Perché lei è davvero un talento da fare scoprire e lui, ascoltandola, inizia a sentire una musica che va oltre ciò che ascoltano i clienti annoiati del locale e da li iniziano una collaborazione che li porterà a produrre un vero e proprio album trasformando New York, le sue strade, i suoi parchi, le terrazze dei suoi grattacieli, in un vero e proprio studio di registrazione.
Non vi racconto il finale, peraltro a sorpresa e non banale, ma vi posso dire che questo è uno di quei film che ti coinvolgono così tanto da farti dispiacere quando ai titoli di coda ti accendono di botto le luci e tu realizzi che è finito e devi andare via. Un po' come accade con i libri in cui ti sei tanto affezionata ai protagonisti che quasi quasi vorresti che la fine non arrivi mai. Proprio bello e autentico soprattutto.
Un film che ti trasmette vibrazioni musicali grazie a una bella colonna sonora scritta da Adam Levine e interpretata da una brava Keira Knightley (canta lei!!!), che ti fa scoprire una New York insolita più genuina e lontana da luci della ribalta e lustrini e che ti lascia un messaggio positivo verso la vita che alla fine ti stupisce sempre quando meno te l'aspetti.





Per la cronaca.
Dai racconti del rientro a casa post - cinema, a quanto pare il padre e la figlia seienne abbandonati si sono divertiti un sacco insieme. Hanno guardato prima Frozen e poi Rapunzel, mangiato patatine e biscotti, fatto le parti di Olaf e Pascal lui e di Anna - Elsa - Rapunzel lei e non hanno sentito per niente la mancanza della madre egoista e snaturata.



martedì 21 ottobre 2014

Le affinità elettive

Diciamocelo pure, è finito il tempo in cui per calcolare le affinità elettive con una persona che ci piaceva cercavamo siti contenenti sondaggi e calcoli percentuali in cui bastava inserire le date di nascita o i segni zodiacali rispettivamente nostro e dell'aspirante partner per capire se quella indicata era la persona giusta per noi.
Oggi le cose sono cambiate e, credetemi, fare un semplice calcolo probabilistico o controllare se i nostri segni zodiacali sono compatibili non bastano più per farci capire che l'uomo che abbiamo incontrato è davvero quello dei nostri sogni, il nostro Principe Azzurro.
Bisogna andare ben oltre...Soprattutto se la percentuale è così alta da farti decidere di andare a convivere o sposare quella persona!
Già perché la convivenza è frutto di contrattazione e collaborazione reciproca. E' una costante ricerca di un equilibrio di coppia che non vuol dire assolutamente rinuncia dei propri interessi o dei propri spazi ma condivisione degli stessi  dando comunque sfogo alle proprie naturali inclinazioni... Soprattutto se si tratta di faccende domestiche e gestione della casa e della famiglia!
Ed è giusto nel momento in cui questa idea balena nella vostra mente che dovete essere brave. Perché stare bene con una persona non vuol dire solo baci baci, messaggi su whatsApp da curva glicemica impennata e continui "Mi ami? Ma quanto mi ami?"
 Dovete accertarvi che il vostro aspirante partner non sia il classico furbetto che si sottrae a un'equa ripartizione dei compiti e dei lavori di casa. Del resto, anche questa è una dimostrazione di amore e rispetto nei vostri confronti!

Io e Mr. Big, per esempio, dopo qualche anno di rodaggio, possiamo dire di avere raggiunto un certo equilibrio e di avere capito quelle che sono le nostre inclinazioni domestiche.
Per farvi un'idea della nostra affinità di coppia ho stilato un elenco delle cose che amiamo e non amiamo fare.

Io amo caricare la lavastoviglie, selezionare la biancheria da lavare, fare i piatti e cucinare.
Non sopporto invece stirare le camicie, sparecchiare la tavola e spazzare le briciole, posare i panni stirati, fare il cambio di stagione negli armadi.

Lui ama friggere le melenzane e questo lo fa sentire divino, stirarsi le camice (veramente non so se lo ama proprio... ma le stira meglio di me!), svuotare la lavastoviglie e posare tutto secondo un ordine perfetto, fare addormentare la nanetta.
Non sopporta invece stendere la biancheria, fare i piatti, sparecchiare, sistemare i copridivani nel salotto.

<<Amore se io scendo a comprare il pane tu mi appendi le tende Ikea? Sai quelle comprate tre anni fa e "dimenticate" in un angolo della cucina?>>
<<Certo, ci penserò domani...>>
<<•••>>

  








sabato 4 ottobre 2014

Caserecce al profumo di mare

Il sabato è il giorno della settimana che vivo con più calma.
Regola fondamentale: allentare lo stress e soprattutto niente corse, almeno per il week end.
Per cui tutto viene vissuto in maniera soft, senza premura alcuna e con molta leggerezza.
Ed è stato proprio questo sentirmi così leggera e rilassata oggi a non farmi arrivare quasi all'ora di pranzo con il panico da Oddiomaoggichecosasimangia? e così aprendo il frigo mi sono accorta che avevo gli ingredienti giusti per "improvvisare" una ricetta semplice, velocissima e soprattutto gustosa che ho voluto chiamare "Caserecce al profumo di mare".

Ecco cosa serve:
  • filetto di pesce persico 
  • pomodorini datterini
  • prezzemolo
  • aglio
  • olio
  • sale
  • peperoncino
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • caserecce





Preparazione:

Iniziate tagliando a pezzetti il pesce. Se è surgelato, come quello che ho utilizzato io, vi conviene metterlo almeno un'ora prima fuori dal freezer per farlo scongelare in questo modo eliminerete l'acqua in eccesso e il pesce riprenderà il suo sapore.
Fate rosolare l'aglio e aggiungete il prezzemolo tagliato finissimo.
Aggiungete i pezzettini di pesce persico e girateli un minuto per farli cuocere e quindi i pomodorini e continuate la cottura giusto per fare amalgamare il tutto.
A questo punto mettete mezzo bicchiere di vino bianco e sfumate il tutto. Se è necessario, aggiungete un altro pò di vino, così eviterete che il sughetto venga troppo asciutto.
Infine aggiustate di sale, aggiungete un pò di peperoncino e il primo step è fatto!
Nel frattempo, portate a cottura le caserecce e appena pronte scolatele e fatele saltare in padella con il condimento che avete preparato.
Servite decorando il piatto con un ciuffetto di prezzemolo.






Bon appetit!!!!