lunedì 31 marzo 2014

Impressioni di Marzo

Marzo pazzo e imprevedibile.
Con qualche occhiata di sole e l'ora legale mi fai illudere che l'inverno sia finito e invece sono (siamo!) ancora infagottata dentro sciarpe, giubbotti e maglioni pesanti come se fosse Gennaio...
Mi sono stancata di questa monotonia.
Sento il bisogno di muovermi e di novità. Ho voglia di cambiamenti.















sabato 29 marzo 2014

Nuvolette pronte in tavola!

Io, come moltissime altre mamme, mi ritrovo spesso in cucina a sperimentare nuove ricette appetitose e gustose o appioppare un nome di fantasia alle pietanze, pur di fare mangiare la mia piccola e bypassare certi "NO" della nanetta ad alcuni alimenti più per presa di posizione che per il fatto che non le piacciono realmente.
Il formaggio per esempio non deve essere messo a tavola perché fa "puzza" e se per sbaglio Mr. Big si azzarda a mettere il parmigiano sulla pasta scoppiano tragedie con traferimenti di posto, minacce del tipo "non ti avvicinare perché hai toccato il formiggiano", ecc.... Le uova bollite non le piacciono, la pasta al sugo è troppo rossa, quella con il formaggino e troppo bianca, la verdura è troppo verde, e via di seguito. 
Insomma c'è stato un periodo in cui l'alimentazione di mia figlia mi aveva proprio messo in crisi. Ero davvero in difficoltà visto che non mangiava quasi niente, a parte pasta con il passato di lenticchie e pollo!
Poi una sera l'illuminazione!
Non sapevo cosa cucinare per cena e così aprendo il frigo ho visto che c'erano delle uova.
Mi sono ricordata di una specie di frittella che preparava mia mamma quando io e mio fratello eravamo bambini.
E così ho preso le uova, il parmigiano e un pò di pan grattato e ho formato una specie di impasto che poi dosandolo con il cucchiaio ho messo in padella. Mentre le frittelle cuocevano mi sono accorta che  la loro forma, inizialmente lineare, piano piano si andava modificando e a guardarle diventava simile a quella delle nuvole! Ed è stato quì che mi è venuta l'idea!
<<Heiii a tavolaaaa!!!! Stasera ho preparato le "nuvolette"!>>
Mr. Big chiaramente non ha fatto complimenti e la nanetta dopo averle guardate di sottocchio ne ha assaggiata una e poi ha esclamato: "Mamma queste nuvolette sono squisite!"
Insomma nonostante l'uovo e soprattutto il formaggio, le nuvolette hanno avuto successo e io ho risolto in parte un problema!
Tempo fa è venuta a trovarci un'amichetta della nanetta e io ho preparato le nuvolette che entrambe si sono mangiate con gusto. Qualche giorno dopo la mamma della piccola A. mi ha chiesto "Mi dai la ricetta di queste nuvolette, che mia figlia me le nomina sempre?" e da li mi è venuta l'idea di scrivere questo post. Se ha funzionato per le nostre bambine perché non condividerla con altre mamme che magari hanno gli stessi problemi?

Ecco le dosi per 5 Nuvolette:

  • 2 uova
  • 2 cucchiai di parmigiano o grana
  • 2/3 cucchiai di pangrattato
  • sale q.b.
  • olio
Sbattete le uova e aggiungete un pizzico di sale, il parmigiano e il pan grattato e mescolare fino ad ottenere un composto abbastanza denso.
Fate soffriggere l'olio in una padella antiaderente e versateci piccole dosi del composto utilizzando un cucchiaio.
Appena le frittelle saranno dorate da entrambi i lati metterle su un piatto con la carta da cucina per fare assorbire l'olio in eccesso.

P.S.: Le varianti alla ricetta base delle nuvolette possono essere tantissime. Potete aromatizzarle con la paprika dolce, con l'origano, aggiungere il prosciutto  o i wurstel tagliati a dadini nell'impasto. Provatele!


martedì 25 marzo 2014

Confidenze da viaggio

Stamattina Ante@ e nonno N. hanno preso il treno delle 6 e sono partiti per Messina perché alle 11 lui doveva fare una visita medica e lei ha deciso di accompagnarlo.

<< Ah... finalmente! >>
<<Finalmente cosa, papà? >>
<< Finalmente posso camminare tranquillo senza nessuno che mi rompe le scatole! >>
<< ....? >>
<< Si, perché l'ultima volta che sono venuto qui  tua madre è stata una camurria! E' sempre preoccupata per me, mi sta appiccicata, mi tiene per il braccio e ogni minuto mi chiede "Nonno N. stai bene? Stai bene? Come ti senti? Ti vuoi riposare? Vuoi mangiare qualcosa? Ci fermiamo sulla quella panchina? >>
<< Va bene, papà ma la conosci, sai com'è ansiosa e poi si preoccupa per te, scusami! >>
<< Ma se io mi sento bene perché mi deve stare addosso in questo modo, perché? >>

E così oggi dopo avere fatto la vista oculistica, che peraltro è andata molto bene, Antea e il suo papà hanno passeggiato per il Centro di Messina,  fatto un giro per i negozi, pranzato insieme in un localino vicino la stazione gestito da tre ragazze super organizzate e gentilissime, risposto alle 100  telefonate di un'ansiosa nonna M. che le chiedeva sempre "Tuo padre? Tutto a posto? Avete fatto tutto quindi?" con lui che le suggeriva scherzando "Dille che che ci siamo persi, dille che ci siamo persi!", parlato di tutto e di più (solo due volte nell'arco della giornata Antea gli ha chiesto come stava ) e poi sono tornati alla stazione,  ripreso il treno di ritorno e sono tornati a casa dove ad attenderli c'erano la nanetta e la moglie ansiosa, lui felice come un ragazzino in gita e lei contenta di avere trascorso una giornata così rilassante insieme ad un padre che non smette mai di stupirla per la sua forza e questa grande voglia, nonostante tutto quello che ha passato lo scorso anno, di non arrendersi mai.

lunedì 24 marzo 2014

Un posto sicuro

A volte fa proprio bene abbandonare la solita routine e staccare la spina per qualche ora rifugiandosi in un posto che ti trasmette tranquillità  solo per il semplice fatto di trovarvisi e al quale raccontare, seppur rimanendo in silenzio, i propri desideri e pensieri più intimi.
Un posto sicuro nel quale sentirsi un tutt'uno con la natura e ritrovare se stessi...


























"La terra ha musica per coloro che ascoltano"
W. Shakespeare

venerdì 14 marzo 2014

Scacciapensieri

La scorsa settimana è stata molto pesante.
Io e la nanetta ci siamo beccate una brutta influenza che ci costrette a casa tutta la settimana a fare i conti con giornate interminabili trascorse tra letto, starnuti, fazzoletti ed aspirine ed essendo la mia mente libera da altri pensieri, a questo bel quadretto già di per sé abbastanza "tragico", si è aggiunta anche la tristezza per la perdita della nonna Tita che di giorno in giorno si è fatta sentire ancora di più piombandomi addosso inaspettata e crudele.
Tuttavia, come spesso accade nei periodi in cui ci si sente un pò giù di tono, la voglia di distrarsi per cacciare via i pensieri tristi e un senso di rivalsa nei confronti delle interminabili giornate trascorse rinchiuse in casa sopraffatte dalla noia, hanno alimentano impensabili idee creative che hanno funzionato veramente come scacciapensieri.
E così un pannello rettangolare di polistirolo abbastanza grande, dimenticato dai ragazzi che la scorsa settimana hanno montato la cameretta nuova della mia piccola, e che ho messo da parte "perchè non si può sapere mai, magari può servire" si è trasformato in una perfetta base sulla quale disegnare e colorare insieme.
















Purtroppo la risoluzione delle foto non è delle migliori, in compenso il nostro desiderio di Primavera ha preso forma e alla fine questo "capolavoro" a quattro mani è diventato un bel quadro da appendere nella nuova cameretta!


sabato 8 marzo 2014

NO WOMAN NO CRY

A dire la verità lui proprio non  mi fa impazzire e diciamocelo pure, il raggae non è proprio il mio genere di musica.
Tuttavia stamattina quando mi sono alzata dal letto e ancora assonnata alzavo le serrande per vedere che cosa ci riservava in questa giornata il tempo, mi sono ritrovata a canticchiare a mente questa canzone.
NO WOMAN NO CRY.
Un canto muto e solidale.
Per tutte noi che ogni giorno ci dobbiamo confrontare e scontrare con mille difficoltà, che affrontiamo con determinazione e un pizzico di paura la quotidianità con i suoi alti e bassi.
Che ci dividiamo tra figli, mariti,compagni o fidanzati, cercando di essere sempre presenti,disponibili, comprensive e... perfette, anche quando ci sentiamo completamente da buttare.
Per tutte noi che tra il lavoro fuori casa e una telefonata pensiamo alla lista della spesa, a cosa cucinare a pranzo o a cena, al pediatra da chiamare, alla casa da riordinare, alla cesta delle cose da lavare e poi a quelle da stirare!
Per tutte noi che ancora dobbiamo lottare contro i pregiudizi, la bigotteria, le imposizioni culturali e le discriminazioni.  
NO WOMAN NO CRY.
Perché alla fine chissà come mai nel bene o nel male sono le donne a versare sempre lacrime, a subire violenze, a sentirsi chiedere durante un colloquio di lavoro "Ma lei ha intenzione di fare dei figli?" come se la maternità le impedisse di essere professionale, a non potersi difendere da chi tende sempre a colpevolizzarle e a lasciarle da sole, a non sentirsi protette da uno Stato che non trova strumenti di tutela e pene severe nei confronti di chi commette reati contro di loro e a sentirsi addosso un senso di "inadeguatezza" verso una società che ancora deve essere educata al RISPETTO.
Che questo sia un 8 Marzo di cambiamento per tutte e tutti.



martedì 4 marzo 2014

Impressioni di Febbraio

Arrivano un pò in ritardo le mie  Impressioni di Febbraio, ma l'ultimo giorno di questo mese mi ha riservato una brutta sorpresa e non me la sono sentita di scrivere sul blog e postare le foto che hanno caratterizzato questo mese.
Febbraio è entrato portando tante belle e inaspettate novità nella mia vita. Un'interessante offerta di lavoro come consulente ha ridato un certo ritmo alle mie giornate e il progetto al quale per mesi ho lavorato ha iniziato a prendere forma e consistenza ridandomi tanta voglia di fare e realizzare, richiedendo molto impegno e suscitando in me una grande voglia di reinventarmi mettendo in pratica l'esperienza acquisita negli ultimi 9 anni e trasformando in una vera e propria opportunità di lavoro quello che per anni ho fatto semplicemente per hobby.
Le giornate sono trascorse tra la seriosità di rendicontazioni da chiudere e di cartoncini colorati, carta velina turchese, alla ricerca di idee creative ed originali e tutte questo insieme di cose mi ha reso felice.
E' bastata una telefonata a dipingere di grigio il mio mondo fatto di coriandoli colorati e a trasformare Febbraio nel più crudele dei mesi rendendo nulla l'euforia dei giorni precedenti.
Perché senza di lei nessuno di noi sarà più quello di una volta e a prescindere dai bei discorsi sull'età avanzata di una persona, del fatto che era arrivato il momento di andarsene e che il suo ricordo resterà sempre dentro di noi, quella felicità che provavamo quando eravamo insieme difficilmente tornerà.

Ti voglio bene nonna...