giovedì 31 ottobre 2013

Impressioni di Ottobre

Ottobre è stato un mese intenso e ricco di emozioni, profumi e colori.
Affetti ritrovati e altri conosciuti e nati da poco, una città (la mia) rivissuta come non facevo da tempo e tradizioni nostrane riscoperte, profumo di tè aromatizzato e di dolcetti appena sfornati, giornate grigie e piovose spiazzate da un'estate fuori stagione colorata di azzurro come il cielo senza nuvole e cristallina come l'acqua del mare, arrivi a sorpresa e poi partenze... Stavolta non per sempre, ma accompagnate dalla promessa di un "Arrivederci".

































martedì 29 ottobre 2013

Sunday morning

Quando è uscita questa cover di Sunday morning era un periodo molto felice per me che ai tempi ero in attesa della mia piccola e mi sembrava di volare come una farfalla nonostante il mio grosso pancione ma anche per  le persone che mi erano vicine a cui voglio un bene profondo e sincero.
Il lavoro che amavo, l'amicizia, quella vera con la A maiuscola, le risate, le multe che prendevo un giorno si e un giorno no per i miei posteggi azzardati (ebbene si sono un tipo con molta fantasia!) - tanto che il Comune per poco non mi mandava una lettera di ringraziamento scritta di puro pugno dal Sindaco, per avere rimpinguato le casse comunali- i panini con il salame comprati da Renato e quelli con la milza che mangiavo di nascosto a Big e al mio ginecologo che me l'aveva proibito categoricamente, le lunghe camminate che mi facevo in centro durante la pausa pranzo con Florindina e Sergio e quelle altrettanto lunghe che mi facevo la mattina e al rientro la sera fino al parcheggio della macchina in compagnia di Floreana, erano tutte cose che si condividevano in allegria e con spensieratezza.
Oggi sono ancora felice e soddisfatta della mia vita, però, chissà per quale strana ragione, qualcosa è cambiato o forse troppe cose ... e per un momento quell'allegria che prima illuminava le nostre vite  si è offuscata. Io ho iniziato a guardare il mondo da una "prospettiva laterale" ed ho imparato a vivere con un certo distacco certe situazioni o eventi, concentrandomi solo su ciò che veramente conta per me, e cioè la mia famiglia; e alcuni di noi non sono stati più felici come prima. A volte, quando ci vediamo, ci capita di pensare con nostalgia a quel periodo e ne parliamo come se fossero passati decenni e invece era solo cinque anni fa. Forse perché stavamo insieme tutti i giorni e lo stare uniti ci rendeva più forti e nulla ci spaventava. Chi lo sa. Quello che non è cambiato, per fortuna, è il nostro legame che nonostante tutto è rimasto quello che era e sebbene non ce lo diciamo e le nostre strade per certi versi si sono divise, sappiamo che comunque ci siamo e ci saremo sempre gli uni per gli altri.

Ecco, questo post mi è venuto un pò malinconico... Ma giusto l'altro ieri è uscita la notizia che Lou Reed se n'è andato. Io di lui non ne sapevo molto, almeno fino a questo momento, quando ho scoperto che questa e molte altre canzoni che conoscevo e ascoltavo, per il semplice fatto che mi piacevano e delle quali non mi è mai interessato sapere chi fosse l'autore o l'interprete, erano sue. Riascoltando Sunday morning mi sono ritrovata a sorridere ripensando a tante belle cose e mi sono resa conto di come alle canzoni affidiamo ritagli importanti della nostra vita.





sabato 19 ottobre 2013

Tanto per... provà!

Questo sabato mattina profuma di dolce.
Eh già, stavolta mi sono messa di impegno e ho mantenuto la promessa.
Anche perché la voglia di cimentarmi in questa esperienza assolutamente nuova per me, che non sono un'esperta e soprattutto non mangio dolci, ce l'avevo da tempo e così stamattina mi sono svegliata presto con l'idea di mettermi all'opera e perché no? anche alla prova!
Insomma, con ingredienti alla mano, teglia in silicone, sbattitore nuovo di zecca e una sbirciata di tanto in tanto alla video-ricetta beccata su internet ho deciso di improvvisarmi pasticciera - sperimentale, molto sperimentale! - e con l'aiuto prezioso e ormai immancabile della nanetta (la vera esperta della casa in materia di preparazione di dolci)  mi sono cimentata nella preparazione dei muffin, ossia i dolcetti americani più famosi del mondo e adesso... del web!
Ricette, video-ricette, foto di cupcakes decorati ad arte ormai impazzano su tutta la rete e in TV e inevitabilmente ci si sente contagiati da questa voglia di fare e preparare dalla quale - credetemi - è davvero difficile sfuggire.
Certo per quanto facile possa essere la prima volta è più che altro sperimentale.
Nel mio caso per esempio la prima infornata non era proprio perfetta, la seconda è andata leggermente meglio, la terza della serie "ci siamo quasi...". Però vuoi mettere la soddisfazione di averci provato? E comunque alla fine anche se non proprio perfetti il profumo era delizioso, il sapore era buono e devo ammettere che i miei assaggiatori ufficiali hanno apprezzato.

Per chi ci volesse provare, ecco la ricetta che chiaramente si presta a diverse varianti.

Ingredienti per 16 muffin:

  • 120gr. di Farina “00”
  • 120 gr. di Zucchero
  • 120gr. di Burro
  • 2 Uova
  • Un pizzico di sale
  • 1 Bustina di vanillina
  • 3 gr. di Lievito in polvere
  • La scorza grattugiata di un limone (biologico). 
Il segreto è quello di lavorare prima gli ingredienti secchi e poi quelli liquidi. In una ciotola mettere prima il burro sciolto e lo zucchero. Mescolare fino ad ottenere una crema spumosa. Quindi aggiungere le uova (una per volta), un pizzico di sale, la scorza grattugiata del limone e la vanillina. Continuare a mescolare fino ad ottenere un preparato senza grumi. Infine aggiungere la farina setacciata con il lievito. Appena l'impasto sarà pronto inserirlo nei pirottini, che avrete già inserito nella teglia per muffin (io ho trovato molto comoda quella in silicone), e infornate a 180° per 15 -20 minuti. Chiaramente i tempi di cottura sono orientativi tutto dipende dalla potenza del forno che si utilizza.

Ed eccoli qui ...tatàààà!!!!!



giovedì 17 ottobre 2013

Autunno

Sei arrivato Autunno.
Così imprevedibile e ventoso, colorato e a volte malinconico.
Mi somigli un sacco.
La scuola è ricominciata a pieno ritmo e a casa la mattina si corre per prepararsi, fare colazione, svegliare la nanetta che ancora vuole dormire ed io le preparo ancora il biberon perché è più comodo e poi me la fa sentire ancora tutta mia ...
Mi sveglio sempre all'alba, ma alle 6 non c'è ancora il sole, anche lui è assonnato e ritarda a spuntare. 
Ci sto un bel pò la mattina a decidere cosa mettere, ma questo è il dramma delle mezze stagioni. (Non dicevano che non esistevano più? Boh!)
Il caldo afoso è andato via (o quasi), le piogge degli ultimi giorni hanno portato una ventata di aria fresca ed io dormo da qualche notte con il lenzuolo fino al naso.
Vorrei fare tante cose, mi sento piena di idee ma basta un soffio di vento per rimescolare tutto e trasformare le mie certezze in insicurezze...
In compenso ho comprato la teglia per fare i muffin, ho già scaricato la ricetta e comprato tutti gli ingredienti e sabato li preparerò. O almeno, voglio provarci . E questo è già un inizio...



   

lunedì 14 ottobre 2013

ONE WAY


Da un anno a questa parte ho cercato di guardare dritto e andare avanti imponendomi di non voltarmi mai indietro e questo mi ha aiutato moltissimo a superare tante difficoltà. Per un momento ho creduto di avere recuperato le mie certezze, quelle dalle quali dipende gran parte della mia serenità.
Oggi invece mi ritrovo di nuovo al punto di partenza, anzi per la verità mi sento davanti a un vicolo cieco e quello che mi ritrovo davanti è un muro alto, altissimo, assolutamente invalicabile.
Sono ripartita piena di belle speranze e tante idee da volere realizzare. E adesso? Mah! Niente, non mi viene di fare assolutamente niente di quello che mi ero prefissata. Sono bloccata, senza stimoli. E tutto quell'entusiasmo che possedevo e che mi portava alla convinzione di potere realizzare tutti i progetti che avevo in mente sembra essersi dissolto come una bolla di sapone, schiacciato da una realtà grigia, piatta che non è completamente in grado di offrirti delle possibilità.
Sono stanca, confusa e arrabbiata.  
Possibile che a quasi quarantanni si debba vivere così senza sicurezze? 

sabato 5 ottobre 2013

Canzone d’amore di una ragazza folle (Mad Girl’s Love Song)

Ne ho sentito una strofa l'altra sera in TV e immediatamente l'ho cercata su internet.
E' una bellissima poesia di Sylvia Plath che ho deciso di postare sul blog tradotta in italiano e nella versione originale perché mi ha fatto ricordare che in fondo l'amore è "follia".
Ma una follia bella, positiva che ci incoraggia e ci spinge a fare veramente l'impossibile, pure prendere la luna per la persona amata. Peccato che presi dalla quotidianità a volte ce ne dimentichiamo trasformando tutta la nostra vita in una routine e sopprimendo la parte più vera e reale di quello che siamo.
Basterebbe semplicemente fermarsi un momento, lasciando via tutto il resto, per ritrovare quello scintillio nei nostri occhi che, pensiamo sia scomparso, ma che in realtà si è solo offuscato.


Io chiudo gli occhi e tutto il mondo muore;
Schiudo le palpebre e tutto rinasce.
(Sono convinta di averti inventato.)

Le stelle escon danzando in blu e rosso,
Oscurità arbitraria entra al galoppo:
Io chiudo gli occhi e tutto il mondo muore.

Sognai che mi stregavi nel mio letto
M’incantavi e baciavi alla follia.
(Sono convinta di averti inventato.)

Giù Dio dal cielo, spenti i fuochi inferni,
Fuori Serafini e schiere di Satana:
Io chiudo gli occhi e tutto il mondo muore.

Speravo che tornassi, l’hai promesso,
Ma ora invecchio e dimentico il tuo nome.
(Sono convinta di averti inventato.)

Dovevo amare un uccello del tuono:
Quelli tornan ruggendo a primavera.
Io chiudo gli occhi e tutto il mondo muore.
(Sono convinta di averti inventato.)



Mad Girl’s Love Song

I shut my eyes and all the world drops dead;
I lift my lids and all is born again.
(I think I made you up inside my head.)

The stars go waltzing out in blue and red,
And arbitrary blackness gallops in:
I shut my eyes and all the world drops dead.

I dreamed that you bewitched me into bed
And sung me moon-struck, kissed me quite insane.
(I think I made you up inside my head.)

God topples from the sky, hell’s fires fade:
Exit seraphim and Satan’s men:
I shut my eyes and all the world drops dead.

I fancied you’d return the way you said,
But I grow old and I forget your name.
(I think I made you up inside my head.)

I should have loved a thunderbird instead;
At least when spring comes they roar back again.
I shut my eyes and all the world drops dead.
(I think I made you up inside my head.)

[1951, pubblicato su Mademoiselle nel 1953]