venerdì 26 aprile 2013

Una finestra per l'anima

Il mio Blogghino ha compiuto un anno!
Quando un anno fa mi è venuta l'idea di crearne uno, non pensavo che sarebbe durato tanto. Perché io non sono una persona costante, che riesce a coltivare le passioni. Vengo sempre sviata dagli eventi che si susseguono nella mia vita: impegni di famiglia, lavoro, responsabilità e problemi che ogni giorni diventano sempre più grandi... E così, strada facendo, perdo di vista le cose (e a volte ahimè! le persone) che mi stanno a cuore.
Stavolta invece è accaduto qualcosa di diverso.
Sarà che un anno fa, la mia vita era caos totale e non sapevo che strada prendere e avevo bisogno di qualcosa che mi permettesse di sfogare in qualche modo...  Ma è successo che durante una delle mie tante notti insonni mi sono messa a lavorare a questa idea. E così tra prove e conferme, scelta di grafica, dei colori, del tema e dei caratteri da utilizzare è venuto fuori questo diario virtuale che con il passare dei giorni e poi dei mesi si è trasformato in una finestra della mia anima.
Una piccola apertura "virtuale" verso il mondo attraverso la quale esternare le mia gioie, le mie emozioni, pensieri seri e meno seri, riflessioni personali.
Dopo un anno eccomi ancora qui a pensare cosa scrivere, a farmi ispirare da una canzone, da una frase letta o semplicemente ascoltata, da un' immagine o da qualsiasi fatto abbia reso particolare la mia giornata. E la cosa mi fa sentire molto molto HAPPY! :-)





martedì 23 aprile 2013

Meno male che non piove

Stamattina Ante@ ha un appuntamento di lavoro importante e per camuffare il suo occhio destro gonfio e arrossato per la congiuntivite decide di valorizzare le labbra mettendo un rossetto di colore rosso vermiglio e  lascia sciolti i capelli sulle spalle.
Trench chiaro, occhiali neri stile Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany e stiletto. "Si" - pensa guardandosi allo specchio - "così può andare".
<<Sembri un'attrice! le dice Big appena la vede>> e lei compiaciuta per il complimento si da un'ultima occhiata allo specchio.
Tutta la famiglia si mette in macchina e pronta per il rituale giro mattutino. Accompagnare la nanetta a scuola, poi Ante@ al suo appuntamento e infine in ufficio di Big.
<< Sicura di volere prendere l'autobus appena finisci?>>
<< Ma si Amore, figurati! Proprio di fronte c'è la fermata dell'autobus non devo che attraversare la strada, aspettare l'autobus salire e in meno di un quarto d'ora sono in ufficio>>.
Bacio di saluto e subito sui suoi tacchi Ante@ corre svolazzante all'appuntamento.
L'incontro si svolge in meno di un'ora e subito dopo con i suoi occhialoni e un atteggiamento da diva consumata va alla fermata ad aspettare il bus. Fiduciosa.
10 minuti di attesa....Un quarto d'ora...Mezz'ora! 45 minuti!?!
Niente, neanche l'ombra di un autobus all'orizzonte.
Rendendosi conto che è inutile stare ancora alla fermata in attesa di autobus che ritarda, Ante@ decide di scendere a piedi, tranquilla che tanto a Piazza Politeama gli autobus passano frequentemente.
In fondo sono solo pochi metri a piedi, e che sarà mai?
Ma appena arriva a destinazione vede delle bandiere rosse svolazzare verso via Ruggero Settimo.
<<Cavolo ! Oggi c'è sciopero dei dipendenti AMIA!!!>>
Sfoderando il suo sorriso più convincente si avvicina ad un vigile che è fermo al centro della Piazza a bloccare il traffico e gli chiede, con finto disinteresse, da dove passa il corteo.
<< Dalla Statua al Palazzo comunale>>.
La calma apparente si trasforma subito in panico.
Ed io come faccio ad arrivare in ufficio?
E mi sono pure messa i tacchi!?! 
Ma non erano meglio le scarpe comode? E no!  Perché dovevi fare l'attrice!
Dopo avere attraversato il corteo di manifestanti agguerriti e camminato per quasi mezz'ora finalmente riesce a raggiungere l'unica strada libera al traffico e dalla quale passavano gli autobus.
Arriva in ufficio un'ora dopo trafelata, stanca morta, con il suo occhio destro ancora più arrossato e i piedi distrutti da quei maledetti altissimi tacchi a spillo.
Della diva con gli occhiali scuri e i capelli al vento che camminava con passo sicuro in Via Dante non è rimasta nemmeno l'ombra e l'unica cosa che le viene da dire è <<E meno male che non pioveva!>>.

martedì 16 aprile 2013

Io penso che...


Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere.
Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi, c’è solamente un semplice “ciao”. […] Ci sono persone che: nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita…mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ciao, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico NESSUNO. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha volutou che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti".

Questo pensiero è stato scritto da Luciano Ligabue sulla sua pagina personale ma leggendolo mi sembra di averlo scritto io.
Perché proprio stamattina, pensavo a questa cosa...
Il fatto è che crescendo si cambia e cambiano i nostri sentimenti e il modo di relazionarsi con le persone che incrociamo nel nostro percorso di vita. Anche se non ce ne accorgiamo subito.
Poi all' improvviso, zac! tutto cambia ... E così quello che anni fa mi sembrava immenso, l'occasione perfetta eppure rimpianta, il treno che avrei voluto prendere ma poi per chissà quale ragione, forse per paura o per il coraggio che mi è mancato, ho deciso di lasciare andare adesso lo vedo lontano da me e dal mio modo di essere oggi.
Non potrei mai tornare indietro anche perché non voglio e non mi interessa più.
Probabilmente perché crescendo ho smesso di correre dietro alle illusioni e mi sono concentrata su quello che ho, sulle persone che amo e sulle quali oggi è incentrata tutta la mia vita.
E crescendo perdersi è inevitabile.
Dimenticare no invece, perchè in fondo, l'unica cosa che resta sono proprio i ricordi di momenti trascorsi insieme alle persone che hanno avuto un ruolo nella mia vita e grazie alle quali ho scoperto una nuova parte di me.

  





mercoledì 10 aprile 2013

Benvenuta Primavera!





Primavera è...
... togliere via il piumone e dormire soltanto con una copertina leggera
...  svegliarmi la mattina alle sei e mezza e trovare il sole ad aspettarmi quando mi affaccio alla finestra
... ascoltare il cinguettio vivace degli uccellini sui davanzali dei balconi, mentre preparo la colazione
... stare mezz'ora in contemplazione davanti all'armadio dicendo " Ma come mi devo vestire?" e...aspettare da esso una risposta che mi  risolva questo problema esistenziale!
...  approfittare di un pomeriggio libero per fare una scappata al mare e vedere in spiaggia chi già pensa ad abbronzarsi
... sentire i gridolini di gioia della nanetta mentre gioca con la sabbia e tenta di entrare in acqua :-)
... l'arrivo improvviso degli starnuti allergici di M. Big
... rilassarmi nel vedere dall'autostrada i prati di colore verde brillante e gli alberi con le zagare in fiore
... il sapore dolce delle fragole
... sentirmi leggera, più allegra e felice senza un perché.

giovedì 4 aprile 2013

Standby... Che?

È un periodo abbastanza strano questo, in cui mi capita spesso di perdere qualcosa...
Un mese fa, per esempio, ho perso il cellulare che avevo acquistato da poco e di conseguenza la rubrica con tutti i miei contatti; e poi ancora il talloncino con il PIN della nuova sim che ho preso; e ancora la mia agendina glicine, quella sulla quale praticamente prendo appunti e cerco di bloccare i miei pensieri volanti. Credevo di averla in borsa ma poi chissà-perchè-chissà-per-come non l'ho più trovata.
Ma più di tutto ho perso le parole.
Se ne sono andate chissà dove, lontane via da me che di solito ho sempre tante cose da dire o da scrivere... E tutto quello che hanno lasciato è un gran vuoto che proprio in questo periodo di cose smarrite non riesco a colmare e mi pesa parecchio. 
E' come se non avessi niente da dire agli altri e a me stessa soprattutto. 
E allora, che posso fare?
Mah! L'unica cosa che mi viene in mente è: esattamente niente.
Resto in attesa di qualcosa che sciolga questo blocco e mi restituisca un pò di me e nel frattempo mi guardo intorno e cerco di raccogliere, quanto più posso, emozioni, sentimenti, immagini e parole significative  come queste che mi sono ritrovata sulla mia bacheca di fbk:

"In me stesso giace il mondo intero e se saprò imparare a guardare, avrò la porta a distanza vicina e la chiave nella mia mano. Nessuno al mondo, eccetto me stesso, può darmi né quella chiave né quella porta". (Marco)