martedì 31 dicembre 2013

Impressioni di dicembre

Di tutti i mesi dell'anno Dicembre è quello che ha più fretta di finire.
Dal 30 Novembre al primo di questo mese ti sembra che passi un'eternità e poi...Oplà! Neanche te ne accorgi che è già subito Natale e ti rendi conto che le cose da fare sono tantissime!
Ci sono le scatole con gli addobbi da prendere, l'albero da preparare, i regali a cui pensare, e via così... Ma questo non ti basta. E ovviamente tanto per renderti la vita ancora più semplice decidi di organizzare, per la prima volta da quando sei sposata, la vigilia a casa tua con tutti i parenti e tuo marito che ti dice "E' una follia invitare TUTTI!?!" e tu continui a rispondergli in uno stato di calma apparente, come direbbe Paola Turci, "Ma no? Perchè ci stiamo benissimo!", e quindi ti ritrovi a sistemare casa, cucinare, sapendo benissimo che l'indomani devi ricominciare di nuovo tutto daccapo.

Hei! Ma tutta questa ansia perché?
Calma. Fermati un attimo. Respira profondamente
Vivi tutto con tranquillità...almeno in questi giorni.
Del resto come dicono gli inglesi KEEP CALM IT'S CHRISTMAS!

Già, e in effetti è stato proprio così e a prescindere dalle corse degli ultimi giorni e dall'ansia di riuscire a fare tutto bene e in tempo, quest'anno il Natale l'ho superato indenne e con una gioia in me che da tempo non provavo e tutto questo grazie alla presenza e alla vicinanza delle persone che amo, di Big e della Nanetta innanzitutto, e poi della nostra famiglia "allargata" oserei dire. 
Per la prima volta ho provato una sensazione nuova di serenità e appagamento. Ogni anno in questo periodo ho sempre sentito la mancanza di qualcosa, invece stavolta è stato diverso. Non avevo bisogno di niente perché tutto quello che desideravo di più ce l'avevo già. Ed era vero, reale. 

Ma Dicembre, come dicevamo è rapidissimo, così neppure il tempo di abituarsi a questa atmosfera natalizia che domani è Capodanno e... Si ricomincia! Ma come di già!?!
Intanto oggi è tempo di bilanci e forse ce la faccio anche a fare una lista di buoni propositi per l'anno che verrà. Cose semplici, senza pretese: amare ed essere amata, stare bene, realizzare i miei sogni, portare avanti i miei progetti, sorridere, continuare a scrivere sul mio blog  e gioire di quello che succede nella mia vita sempre e comunque.
Per quanto riguarda il bilancio del 2013 che dire... Di sicuro è stato un anno importante, di quelli che non si dimenticano facilmente. All'inizio ci ha messo a dura prova, facendoci provare una grande paura, ma poi si è rivelato un anno positivo in cui io e chi mi sta vicino abbiamo dimostrato molta forza, coraggio e voglia di ricominciare  in tutti i sensi. Un anno in cui nuove e belle persone hanno portato speranza, sorrisi, allegria nella mia vita. Un anno di amicizie ritrovate e altre che il tempo, la distanza e le nostre vite in generale hanno allontanato riducendosi ad un semplice pensiero di auguri per le feste, ma non per questo dimenticate e poi di un miliardo di cose che ho fatto e di esperienze positive e a volte negative (ma che insegnano tanto però!) che ho vissuto, e che per questo lo hanno reso unico.


















Buon Anno a tutti, ai miei tesori, alla nostra famiglia "allargata", alle persone care, ai miei amici di sempre e a chi per caso passa di qua.
Che in questo 2014 ciascuno di noi riesca a realizzare i propri sogni, piccoli o grandi che siano....Auguri!



Ante@ 


mercoledì 25 dicembre 2013

Buon Natale





A

Auguri

Auguri Auguri

Auguri Auguri Auguri

Auguri Auguri Auguri Auguri

Auguri Auguri Auguri Auguri Auguri

Auguri Auguri Auguri Auguri Auguri Auguri

Auguri 
Auguri
Auguri 

martedì 24 dicembre 2013

Un dolce Natale

Passata l'arrabbiatura di qualche giorno fa, che poi non mi dura più di qualche ora giusto il tempo di sfogarmi, oggi mi sono dedicata ai pensierini da fare per Natale.
Per quest'anno ho deciso di non lasciarmi prendere dalla frenesia dei regali last minute ma di farli io personalmente.
Tra le mille idee che mi sono venute alla fine ho optato per quella un pò più impegnativa in termini di tempo e preparazione, ma che sicuramente non solo è gradita ma è in grado di trasmettere la dolcezza e il calore che il Natale racchiude in sé.
Così stamattina mi sono alzata prestissimo ho cercato la ricetta, preso tutti gli ingredienti e.... Tatààààà: ho inaugurato la stagione dei biscottini natalizi che poi ho "trasformato" in un pensiero da donare ai parenti e agli amici più cari! 
Quelli semplici di pasta frolla senza glassa, coperti soltanto con una spolverata di zucchero a velo.
Perché il Natale non ha bisogno di grandi cose o regali costosissimi ma di semplicità e gesti fatti con il cuore.










Chi volesse cimentarsi trova qui la ricetta:

Per 60 biscotti occorrono:

  • 300 gr. farina
  • 150 gr. burro
  • 100 gr. zucchero
  • 1/2 bustina di lievito
  • la buccia grattugiata di un limone
  • 2 uova

Fate ammorbidire prima il burro nel microonde o a bagnomaria l'importante è non scioglierlo completamente.
Setacciate la farina a fontana su un piano così non rimangono grumi (io lo faccio dentro a un contenitore largo così non sporco). Mettete tutti gli ingredienti e lavorate la pasta fino a quando non diventa liscia e omogenea, ve ne accorgete quando è bella compatta e gli ingredienti vi si staccano dalle mani.
Appena è pronta avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo per circa un'ora. A questo punto va stesa e tagliata con le formine natalizie che andrete a disporre su una teglia con la carta da forno.
Forno preriscaldato a 180° e poi cottura per 10 - 15 minuti. (Per i tempi però regolatevi a seconda del vostro forno, se è forte come il mio dopo circa 10 minuti li uscivo!).
Appena pronti potrete lasciarli così o fare come me che ho aggiunto una spruzzatina di zucchero a velo.
Suggerimento di una pasticciera sperimentale: non aspettate la cottura dei biscotti, appena iniziano a dorarsi usciteli perché comunque continuano la cottura fuori dal forno e in questo modo eviterete di bruciarli!!!


Per il confezionamento ho usato: nastri di cotone a quadretti rossi e bianchi/verdi e bianchi e le mollettine a tema natalizio che avevo comprato in un negozio a pochi euro   e poi i sacchettini di plastica lucida.
Per le mollettine devo dire che sono stata fortunata perché ho trovato per caso quelli a lavagnetta e così con un colore a matita argentato ho scritto "Auguri", ma ce ne sono davvero di graziose e non è difficile trovarle soprattutto in questo periodo. 

sabato 21 dicembre 2013

Sincerità è cuore aperto

"Sincerità è cuore aperto. La si trova in pochissime persone: quella che si vede di solito è soltanto una sottile dissimulazione per accattivarsi la fiducia altrui". François de La Rochefoucauld

Alla soglia dei quarant'anni, riesco ancora a stupirmi di come le persone possano compiere delle azioni senza pensare alle conseguenze e ancora peggio sapendo che quelli che subiscono tali conseguenze abbiano già le loro piccole e grandi difficoltà.
Ancora oggi mi chiedo che valore ha per le persone l'amicizia.
Ancora oggi mi chiedo qual'è il significato che la gente da alla parola "sincerità".
Sono arrabbiata e delusa.
E per oggi credo di avere detto tutto.



venerdì 20 dicembre 2013

Top 10 natalizia

Lo confesso è una mia debolezza...Ma a chi non capita ogni anno durante le settimane che precedono le feste natalizie di ascoltare  e canticchiare le canzoni ispirate al Natale facendosi trasportare dentro l'atmosfera gioiosa e frizzantina che questo periodo? 
Tra quelle classiche e quelle più pop e Christmas rock è veramente difficile non farsi prendere, io mi sono addirittura fatta una classifica di quelle che mi piacciono di più!
Vogliamo ascoltarle?
Ecco la mia Top 10!

1° "Have yourself a Merry Little Christmas" - Ella Fitzgerald




2° Jingle Bells Rock - Glee



3° Last Christmas - Wham!




4° "Christmas" (Baby Please Come Home)_ Michael Bublè




5° Jingle bells



6°All I want For Christmas is you - Maraya Carey




7° Let it snow - Dean Martin




8° White Christmas - Frank Sinatra






9°Rockin' around the Christmas tree - Brenda Lee





10° Winter wonderland - Darlene Love



mercoledì 18 dicembre 2013

La fatina dei dentini

Ieri mattina mentre era a scuola alla Nanetta è caduto il suo primo dentino.
La sera era con Antea ad amoreggiare sul divano e Mr. Big cercava di vedersi Report.
<<Mamma ma la Fatina dei dentini viene a prendersi il mio dentino?>>
<<Si tesoro, appare quando dormi, si prende il dentino caduto e lascia una monetina>>
<<Mamma ma la fatina è cattiva?>>
<<Ma no è una fata buona. Nanetta è ora di prepararsi per andare a dormire su!>>
<<Ma io ho paura della fata e non voglio che mi venga a trovare!>>
<<Paura di cosa Nanetta? La fatina è piccola piccola non può farti male. E poi viene quando tu dormi , non te ne accorgi nemmeno>> 
<<Io non voglio che si prenda il mio dentino perché ci sono affezionata!
Papààà! Scrivi un biglietto alla fata e le dici che io non voglio che si prenda il mio dentino!>> 
<<Ok, Nanetta le lasciamo il biglietto con scritto che il dentino non lo deve portare via, ma così non ti lascia nemmeno il soldino>>
<<No, le devi scrivere che il dentino è mio e non se lo deve portare ma il soldino me lo lascia lo stesso. Di cioccolata lo voglio>>.
Dopo un tira e molla di circa 20 minuti la Nanetta è crollata dal sonno attaccata come un koala al collo di Antea che esausta della giornata l'ha portata a letto.

Alle cinque di stamattina, nonostante il biglietto  di monito lasciato accanto alla scatoletta del dentino, la Fatina dei dentini è arrivata. Ha spruzzato un pò di polvere magica sulla Nanetta che dormiva beata e l'ha osservata divertita vedendola sorridere per il pizzicorino sul suo viso di quel talco dorato. Poi ha preso il dentino e lasciato in cambio un soldino brillante e un lecca lecca al gusto di arancia ed è volata via.



martedì 10 dicembre 2013

La strana voglia

Come non mi succedeva da anni, quest'anno Natale non mi sembra soltanto una ricorrenza da trascorrere con i parenti in cene e pranzi interminabili in cui tutto quello che si fa realmente è abbuffarsi di tutto di più e poi fare indigestione e stare male di stomaco per giorni...
Da quando è entrato dicembre, ma in realtà già da qualche settimana prima, mi sono fatta completamente prendere dall'atmosfera natalizia e una strana voglia di creatività si è impossessata di me portandomi da un capo all'altro della città alla ricerca di mercerie, "botteghe" dove trovi l'immaginabile e l'inimmaginabile per il fai da te, mercatini rionali e negozietti in cui con pochi euro puoi comprarti anche la luna, per procurarmi materiali e  tutto quello che mi può servire per realizzare addobbi natalizi e non solo!
I miei giri sono stati abbastanza soddisfacenti direi e il bottino che mi sono procurata non è niente male: tempere e pennelli, fogli di feltro rossi, verdi, rosa, gialli e turchesi, due matasse di lana blu e fucsia, ferri e uncinetto per lavorarle e 2 metri di nastro a quadretti rossi e bianchi sono adesso sul mio tavolo pronti per dare forma alle mille idee che in questi giorni mi frullano per la testa!


sabato 30 novembre 2013

Impressioni di Novembre

Profumo di terra umida e rugiada brillante al mattino.
Emozioni forti, anzi fortissime che mi hanno fatto battere il cuore, regalatemi da amicizie che il tempo e la distanza avevano fatto perdere ma mai dimenticare, e altre appena nate che hanno portato una ventata di positività nella mia vita e nella mia famiglia.
Idee e progetti nuovi che finalmente iniziano a prendere forma nonostante le insicurezze e i mille dubbi che li e... mi accompagnano!
Voglia di mettermi in gioco, voglia di nuovo, di fare e "creare".
Ricordi che ritornano a scaldare il mio cuore... ma anche consapevolezze che ho dovuto accettare perché volere bene a volte significa anche lasciare andare.
Giornate che si accorciano ogni giorno sempre di più.
Tirare fuori i maglioni e gli stivali.
Questo è stato il mio Novembre, con il suo sole biricchino, la sua pioggia e i primi freddi.











































lunedì 25 novembre 2013

Profumo di Sicilia

Cucinare vuol dire sperimentare, provare, assaggiare, gustare ed anche inventare. E poi sa di casa, di famiglia e di condivisione. Per questo mi dedico a questa attività soprattutto nel fine settimana quando siamo tutti a casa e pare che il tempo rallenti la sua corsa e siamo liberi da impegni, fretta e incombenze varie.
Qualche giorno fa Nonno N. mi ha dato un pò di arance raccolte dal suo orto, e così approfittando del fatto che sono arance assolutamente biologiche ho pensato di preparare uno dei miei piatti forti: il risotto all'arancia.
Ricetta semplice semplice, che non richiede chissà quali ingredienti e soprattutto troppo tempo!
Questi sono gli ingredienti per 3/4 persone:
  • 200 gr. di riso parboiled
  • 2 arance non  trattate
  • un bicchierino di vino bianco
  • mezza cipolla
  • olio extra vergine d'oliva q.b.
  • brodo vegetale
  • sale
Ed ecco come si prepara: prima di tutto lavate bene le arance, mettete da parte la scorza che avrete tagliato a listarelle sottili, evitando parte bianca perché più amara, e fatela bollire in poca acqua. Spremete le arance e mettetene il succo da parte.
Nel frattempo, fate soffriggere la cipolla tagliata finissima in un pò d'olio extra vergine d'oliva e quando è appena dorata aggiungere il riso che farete tostare un paio di minuti e successivamente il vino bianco. Girate tutto e iniziate ad aggiungere mestoli di brodo vegetale un poco alla volta per fare cuocere il riso. Giunti a metà cottura aggiungete il succo delle arance e fare restringere e subito dopo la scorza a listarelle con tutta l'acqua nella quale sono state messe a bollire. Dopo avere aggiunto la spremuta e la scorzetta cotta, aggiustare di sale e se vi sembra un pò troppo aspro di sapore anche un cucchiaino di zucchero.
Infine guarnite con qualche fettina di arancia tagliata sottile a vostro piacimento.
Il risultato finale sarà un piatto leggero, dal gusto molto delicato e soprattutto... profumato di Sicilia!

Un consiglio in più?
Se volete rendere più raffinato questo risotto aggiungete durante la cottura dei gamberetti che avrete fatto sbollentare qualche minuto in un pentolino con acqua e qualche scorza di limone.



martedì 19 novembre 2013

Storie d'amore e patatine fritte

Antea, Mister Big, la Nanetta e la cugina della Nanetta stanno cenando.
Mister B mentre mangia guarda concentrato il telegiornale.
Antea si sta gustando la sua cena, sperando che nessuna delle tipe sedute di fronte a lei la chiami per un'emergenza bagno, cosa che si verifica ormai da cinque anni, tutte le volte che si siede a tavola.
Nanetta e cugina della Nanetta mangiano tranquille, senza litigare, sbirciandosi a vicenda...

 << Guarda Ingiulia, due patate fidanzate!>>
<< No, Gioggia non sono fidanzate!>>
<< Ma Ingiulia guardaaa! Non lo vedi che si stanno baciando in bocca?>>.
<< Gioggia ti ho detto che non sono fidanzate perché si baciano  sulla guancia. Solo le mamme e i papà si  baciano in bocca perché sono fidanzati!>>.

martedì 5 novembre 2013

Cuore grande

Prologo.
Qualche settimana fa Ante@ si è comprata un nuovo cellulare.
Uno Smartphone giallo limone come il suo Hip Hop, con mille funzioni e la possibilità di scaricare tutte le App che desiderava e di fare foto strabilianti da potere postare sul suo blog.
Purtroppo "Giallino", così l'aveva chiamato, dopo neanche due giorni dall'acquisto le è caduto dalle mani, gli si è frantumato lo schermo e danneggiati i sensori touch e con immenso dispiacere della sfortunella - perchè solo così si può definire, sfortunella e pure bastonata, visto che da quando è successo il tragico evento la città è tappezzata di manifesti giganti che pubblicizzano lo stesso cellulare e per giunta dello stesso colore!- Mr. Big l'ha portato in assistenza e ancora dopo due settimane nessuno si è fatto vivo per dare notizie del malcapitato tant'è che Ante@ teme di non rivederlo più...

Stamattina ore 8,30 in macchina durante il tragitto da casa a scuola.

<<Mamma guarda! C'è il telefono uguale a quello tuo!>>
<< Si Amore, peccato che è solo un manifesto quello...>>
<<Perchè?>>
<< Perchè quello di mamma è ancora in assistenza e chissà per quanto tempo ci dovrà ancora stare... Sigh!>>
<< Mamma non ti preoccupare, ti aiuto io! Più tardi rompiamo il mio salvadanaio e prendiamo i soldini che ci sono dentro così te lo compro io uguale uguale!>>.

E così lei, la nanetta, quella cinquenne che io e suo padre chiamiamo ironicamente Cuore Grande poiché tutte le volte che mangia patatine ce ne offre una briciolina e per poco non dobbiamo pure dirle grazie, oggi ha dimostrato di avere veramente un cuore grande e generoso che mi ha profondamente commosso.  





giovedì 31 ottobre 2013

Impressioni di Ottobre

Ottobre è stato un mese intenso e ricco di emozioni, profumi e colori.
Affetti ritrovati e altri conosciuti e nati da poco, una città (la mia) rivissuta come non facevo da tempo e tradizioni nostrane riscoperte, profumo di tè aromatizzato e di dolcetti appena sfornati, giornate grigie e piovose spiazzate da un'estate fuori stagione colorata di azzurro come il cielo senza nuvole e cristallina come l'acqua del mare, arrivi a sorpresa e poi partenze... Stavolta non per sempre, ma accompagnate dalla promessa di un "Arrivederci".

































martedì 29 ottobre 2013

Sunday morning

Quando è uscita questa cover di Sunday morning era un periodo molto felice per me che ai tempi ero in attesa della mia piccola e mi sembrava di volare come una farfalla nonostante il mio grosso pancione ma anche per  le persone che mi erano vicine a cui voglio un bene profondo e sincero.
Il lavoro che amavo, l'amicizia, quella vera con la A maiuscola, le risate, le multe che prendevo un giorno si e un giorno no per i miei posteggi azzardati (ebbene si sono un tipo con molta fantasia!) - tanto che il Comune per poco non mi mandava una lettera di ringraziamento scritta di puro pugno dal Sindaco, per avere rimpinguato le casse comunali- i panini con il salame comprati da Renato e quelli con la milza che mangiavo di nascosto a Big e al mio ginecologo che me l'aveva proibito categoricamente, le lunghe camminate che mi facevo in centro durante la pausa pranzo con Florindina e Sergio e quelle altrettanto lunghe che mi facevo la mattina e al rientro la sera fino al parcheggio della macchina in compagnia di Floreana, erano tutte cose che si condividevano in allegria e con spensieratezza.
Oggi sono ancora felice e soddisfatta della mia vita, però, chissà per quale strana ragione, qualcosa è cambiato o forse troppe cose ... e per un momento quell'allegria che prima illuminava le nostre vite  si è offuscata. Io ho iniziato a guardare il mondo da una "prospettiva laterale" ed ho imparato a vivere con un certo distacco certe situazioni o eventi, concentrandomi solo su ciò che veramente conta per me, e cioè la mia famiglia; e alcuni di noi non sono stati più felici come prima. A volte, quando ci vediamo, ci capita di pensare con nostalgia a quel periodo e ne parliamo come se fossero passati decenni e invece era solo cinque anni fa. Forse perché stavamo insieme tutti i giorni e lo stare uniti ci rendeva più forti e nulla ci spaventava. Chi lo sa. Quello che non è cambiato, per fortuna, è il nostro legame che nonostante tutto è rimasto quello che era e sebbene non ce lo diciamo e le nostre strade per certi versi si sono divise, sappiamo che comunque ci siamo e ci saremo sempre gli uni per gli altri.

Ecco, questo post mi è venuto un pò malinconico... Ma giusto l'altro ieri è uscita la notizia che Lou Reed se n'è andato. Io di lui non ne sapevo molto, almeno fino a questo momento, quando ho scoperto che questa e molte altre canzoni che conoscevo e ascoltavo, per il semplice fatto che mi piacevano e delle quali non mi è mai interessato sapere chi fosse l'autore o l'interprete, erano sue. Riascoltando Sunday morning mi sono ritrovata a sorridere ripensando a tante belle cose e mi sono resa conto di come alle canzoni affidiamo ritagli importanti della nostra vita.





sabato 19 ottobre 2013

Tanto per... provà!

Questo sabato mattina profuma di dolce.
Eh già, stavolta mi sono messa di impegno e ho mantenuto la promessa.
Anche perché la voglia di cimentarmi in questa esperienza assolutamente nuova per me, che non sono un'esperta e soprattutto non mangio dolci, ce l'avevo da tempo e così stamattina mi sono svegliata presto con l'idea di mettermi all'opera e perché no? anche alla prova!
Insomma, con ingredienti alla mano, teglia in silicone, sbattitore nuovo di zecca e una sbirciata di tanto in tanto alla video-ricetta beccata su internet ho deciso di improvvisarmi pasticciera - sperimentale, molto sperimentale! - e con l'aiuto prezioso e ormai immancabile della nanetta (la vera esperta della casa in materia di preparazione di dolci)  mi sono cimentata nella preparazione dei muffin, ossia i dolcetti americani più famosi del mondo e adesso... del web!
Ricette, video-ricette, foto di cupcakes decorati ad arte ormai impazzano su tutta la rete e in TV e inevitabilmente ci si sente contagiati da questa voglia di fare e preparare dalla quale - credetemi - è davvero difficile sfuggire.
Certo per quanto facile possa essere la prima volta è più che altro sperimentale.
Nel mio caso per esempio la prima infornata non era proprio perfetta, la seconda è andata leggermente meglio, la terza della serie "ci siamo quasi...". Però vuoi mettere la soddisfazione di averci provato? E comunque alla fine anche se non proprio perfetti il profumo era delizioso, il sapore era buono e devo ammettere che i miei assaggiatori ufficiali hanno apprezzato.

Per chi ci volesse provare, ecco la ricetta che chiaramente si presta a diverse varianti.

Ingredienti per 16 muffin:

  • 120gr. di Farina “00”
  • 120 gr. di Zucchero
  • 120gr. di Burro
  • 2 Uova
  • Un pizzico di sale
  • 1 Bustina di vanillina
  • 3 gr. di Lievito in polvere
  • La scorza grattugiata di un limone (biologico). 
Il segreto è quello di lavorare prima gli ingredienti secchi e poi quelli liquidi. In una ciotola mettere prima il burro sciolto e lo zucchero. Mescolare fino ad ottenere una crema spumosa. Quindi aggiungere le uova (una per volta), un pizzico di sale, la scorza grattugiata del limone e la vanillina. Continuare a mescolare fino ad ottenere un preparato senza grumi. Infine aggiungere la farina setacciata con il lievito. Appena l'impasto sarà pronto inserirlo nei pirottini, che avrete già inserito nella teglia per muffin (io ho trovato molto comoda quella in silicone), e infornate a 180° per 15 -20 minuti. Chiaramente i tempi di cottura sono orientativi tutto dipende dalla potenza del forno che si utilizza.

Ed eccoli qui ...tatàààà!!!!!



giovedì 17 ottobre 2013

Autunno

Sei arrivato Autunno.
Così imprevedibile e ventoso, colorato e a volte malinconico.
Mi somigli un sacco.
La scuola è ricominciata a pieno ritmo e a casa la mattina si corre per prepararsi, fare colazione, svegliare la nanetta che ancora vuole dormire ed io le preparo ancora il biberon perché è più comodo e poi me la fa sentire ancora tutta mia ...
Mi sveglio sempre all'alba, ma alle 6 non c'è ancora il sole, anche lui è assonnato e ritarda a spuntare. 
Ci sto un bel pò la mattina a decidere cosa mettere, ma questo è il dramma delle mezze stagioni. (Non dicevano che non esistevano più? Boh!)
Il caldo afoso è andato via (o quasi), le piogge degli ultimi giorni hanno portato una ventata di aria fresca ed io dormo da qualche notte con il lenzuolo fino al naso.
Vorrei fare tante cose, mi sento piena di idee ma basta un soffio di vento per rimescolare tutto e trasformare le mie certezze in insicurezze...
In compenso ho comprato la teglia per fare i muffin, ho già scaricato la ricetta e comprato tutti gli ingredienti e sabato li preparerò. O almeno, voglio provarci . E questo è già un inizio...



   

lunedì 14 ottobre 2013

ONE WAY


Da un anno a questa parte ho cercato di guardare dritto e andare avanti imponendomi di non voltarmi mai indietro e questo mi ha aiutato moltissimo a superare tante difficoltà. Per un momento ho creduto di avere recuperato le mie certezze, quelle dalle quali dipende gran parte della mia serenità.
Oggi invece mi ritrovo di nuovo al punto di partenza, anzi per la verità mi sento davanti a un vicolo cieco e quello che mi ritrovo davanti è un muro alto, altissimo, assolutamente invalicabile.
Sono ripartita piena di belle speranze e tante idee da volere realizzare. E adesso? Mah! Niente, non mi viene di fare assolutamente niente di quello che mi ero prefissata. Sono bloccata, senza stimoli. E tutto quell'entusiasmo che possedevo e che mi portava alla convinzione di potere realizzare tutti i progetti che avevo in mente sembra essersi dissolto come una bolla di sapone, schiacciato da una realtà grigia, piatta che non è completamente in grado di offrirti delle possibilità.
Sono stanca, confusa e arrabbiata.  
Possibile che a quasi quarantanni si debba vivere così senza sicurezze?