sabato 30 giugno 2012

Estate

Sono passati quasi due mesi da quando sono in cassa integrazione, l'estate è arrivata da circa dieci giorni ed io mi rendo conto di come per tutto questo periodo non mi sono per niente rilassata. Pure quando mi sentivo apparentemente tranquilla e non facevo trasparire nulla delle mie preoccupazioni a chi mi chiedeva come stavo, in realtà dentro di me ero inquieta.
Sarà sciocco, ma una cosa alla quale ho pensato ultimamente sono state le ferie estive.
Fino all'anno scorso ogni giorno di ferie lo vivevo fino in fondo assaporandomi ogni momento di libertà dal lavoro e man mano che i giorni scorrevano mi assaliva un'ansia da rientro in ufficio che mi faceva sentire come i protagonisti della pubblicità della MSC.
Quest'anno invece sarà diverso.
Di ferie ne avrò infinite e senza scadenze.
Devo solo convincermene e riuscire a godermi questa estate senza troppi pensieri e soprattutto ripensamenti.




P.S.: l'immagine l'ho presa da dryicons.

martedì 26 giugno 2012

38

Sarà che oggi nonostante i 30 gradi e l’umidità, sono stata in giro con mia mamma, impegnate in uno shopping frenetico, alla ricerca delle scarpe (per lei) da mettere per il matrimonio di Luigi.
Sarà che oggi ho anche trovato e comprato il vestito da damigella per Giulietta, che non voleva più andare via dal negozio “dei vestiti delle Princi” perché doveva fare Cenerentola e con i suoi inchini e mossettine e i suoi “oh, è Mezzanotte! Devo fuggire….” ha dato spettacolo facendo morire dalle risate, proprietaria, commesse e clienti del negozio.
I miei 38 anni sono arrivati oggi in punta di piedi, senza fare rumore e in maniera (quasi) indolore.
Trentotto già ….
Scritto a lettere questo numero  sembra una parola interminabile ma stranamente rispetto agli altri anni in cui vivevo come un “dramma” l’avvicinarsi del  giorno del mio compleanno  stamattina devo dire che non mi sono soffermata troppo sul pensiero dell’età che avanza, delle rughette che ti spuntano e sui capelli bianchi che adesso iniziano a spuntare e bla, bla, bla….
Perché in fondo dentro di me mi sento sempre la stessa ragazzetta che continua  a guardare il mondo con gli occhi pieni di stupore e anche se a volte mi lamento, mi piango addosso e mi dico che devo cambiare ed essere diversa, alla fine mi rendo conto che quello che sono mi sta bene così com’è, comprese le mie rughette d’espressione e quell’ostinato capello bianco che nonostante provi sempre a tagliare per non farlo vedere mi  ricresce sempre e per giunta più dritto che mai sulla mia testa!
A prescindere da tutto, la cosa più bella che mi è successa oggi e che mi ha fatto provare un’immensa gioia è stata ricevere tantissimi auguri di Buon Compleanno da parte di amici, colleghi, o semplici conoscenti, oltre che dai miei genitori, da Roberto, mio fratello e i parenti più vicini.
Ecco perché la parola con la quale voglio "inaugurare"i miei primi 38 anni è AMICIZIA e il suo significato è tanto grande per me quanto il bene e il rispetto che ogni giorno ricevo dalle persone che mi vogliono e alle quali voglio bene.
A tutti quanti vorrei dire GRAZIE, GRAZIE di vero cuore per l'affetto che mi avete dimostrato. Con i vostri auguri su fbk, per sms, mail o telefono mi avete commosso, stupito ed emozionato rendendo quella di oggi una giornata veramente STRAORDINARIA.








lunedì 18 giugno 2012

L'albero degli amici

Nelle nostre vite esistono persone che ci rendono felici per la semplice casualità di averle incrociate nel nostro cammino.
Alcune percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare,
altre che vediamo appena tra un passo e l'altro.
tutte le chiamiamo amici e ce ne sono di diversi tipi.
Forse ogni foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.

Il primo che nasce da un germoglio è il nostro amico papà
e la nostra amica mamma che ci mostrano come è la vita.
Poi vengono gli amici fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio
perchè possano fiorire come noi.
Passiamo a conoscere tutta la famiglia di foglie che rispettiamo
e alle quali auguriamo ogni bene.

Ma il destino ci presenta altri amici,
che non sapevamo di incontrare nel nostro cammino.
Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri.
Sanno quando non stiamo bene, sanno ciò che ci rende felici.
E a volte uno di quegli amici dell'anima
si installa nel nostro cuore
e allora viene chiamato innamorato.
Questo amico da luce ai nostri occhi,
musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi.

Ma ci sono anche gli amici "del momento", di una vacanza,
di alcuni giorni o di alcune ore.
Sono soliti collocare molti sorrisi sul nostro volto,
per tutto il tempo in cui siamo vicini:

Parliamo di quelli vicino, non possiamo dimenticare gli amici lontani,
quelli che sono nella punta dei rami e quando soffia il vento
appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va,
l'autunno si avvicina e perdiamo
alcune delle nostre foglie,
alcune nascono un'altra estate e altre resteranno per molte stagioni.
Però ciò che ci rende più felici è che quelle che sono cadute continuano vicine,
aumentano la nostra radice con allegria.
Sono momenti di ricordi meravigliosi
di quando le incontrammo nel nostro cammino.

Ti auguro foglia del mio albero, pace, amore, salute, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre...semplicemente perchè ogni persona che passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un po' di sé e si porta via un po' di noi.
Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non ha lasciato nulla.
Questa è la più grande responsabilità della nostra vita
e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.

Paul Montes




Questa sera, pensando alla casualità con la quale spesso alcune persone entrano nella nostra vita lasciando comunque una traccia del loro passaggio, navigando su internet ho trovato questa poesia e ho deciso di postarla.

Ciao Giuseppe...


mercoledì 13 giugno 2012

Piccole cose

Sembra banale, ma è proprio vero che sono proprio le piccole cose, che ti piovono addosso senza preavviso, a dare colore alla tua vita e a ricordarti il valore grande che essa ha.
Come singole tessere di un puzzle, a poco a poco vanno a trovare la loro giusta collocazione nel tuo cuore e a colmare i piccoli vuoti della tua anima e tutte insieme la ricompongono cacciando via i cattivi umori, facendo esplodere una gioia inattesa in te.
Così...
scoprire che Big Man porta sempre nella sua borsa da lavoro 2 albumetti di foto mie e della nanetta
sapere che il mio amico Superman è andato a trovare mio fratello, quando ha saputo che si trova all'estero dov'è anche lui
vedere la gioia dipinta sul viso della mia nanetta per lo spettacolo delle bolle di sapone alla festa della sua compagnetta d'asilo
leggere un sms di auguri per il mio onomastico pieno di significato
ricevere una proposta di lavoro inaspettata e non solo...
comprare da Kiko uno smalto color corallo favoloso oltre che molto fashion,
hanno reso veramente speciali questi ultimi giorni mettendomi addosso un'allegria e un ottimismo che non provavo da tempo.





PS: L'immagine l'ho trovata sul profilo fbk di Hub09 - Social Design 


sabato 9 giugno 2012

Fratelli d'Italia


Sono passati almeno 6 anni da quando ho fatto l’ultimo concorso e fino a qualche tempo fa avevo giurato a me stessa che non ne avrei più fatti visto che le speranze di poterne superare uno ormai si erano praticamente spente.
E invece ieri mattina alle 7,30 ero già bell’e pronta (e stavolta un po’ più preparata sugli argomenti rispetto alle altre volte) per recarmi alle prove preselettive del concorso dei concorsi, quello che tutti aspettavano da anni e che finalmente era stato sbloccato: funzionario all’Agenzia delle Entrate. 855 posti in tutta Italia, di cui 25 nella mia Regione, ovvero quelli per i quali mi sono candidata.
Alle 8 ricevo la prima telefonata della giornata dalla mia amica Lidiuccia che si trova a Catania per le prove preselettive (visto che dalla lettera A alla G hanno deciso di farli lì, mentre dalla F alla Z a Palermo):
<<Ciao tesoro! Io sono già arrivata. Che nervosismo, non ho dormito niente stanotte per la tensione! Chissà come saranno questi test…>>.
<< Heiiii stavo pensando giusto a te! Io sono quasi arrivata. Del resto iniziano alle 8,30 quindi ho tutto il tempo ancora. Oh si! anch’io sono un po’ nervosa e non ho dormito per niente! >>
<<Ci sentiamo dopo allora!!!>>
<<A dopo!>>
Alle 8,15 sono già presso la sede degli esami. Mando un sms di in bocca al lupo al Bocci che è a Milano per lo stesso concorso e mi risponde che se la sta prendendo comoda ad arrivare perché tanto le prove saranno alle 10.
Ed effettivamente solo dopo mezz’ora di attesa fuori mi accorgo che all’entrata c’è un piccolissimo avviso che dice: <<LE PROVE CONCORSUALI NEL COMUNE DI ROMA SONO STATE SPOSTATE ALLE ORE 10.00. PERTANTO, AL FINE DI GARANTIRE IL CONTESTUALE  SVOLGIMENTO DELLA PROVA OGGETTIVA TECNICO-PROFESSIONALE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE,  TUTTI I CANDIDATI SONO CONVOCATI PRESSO LE SEDI  INDICATE PER CIASCUNA REGIONE ALLE ORE 10.00>>.
E vabbè pazienza aspetteremo un’ora e mezza fuori.
Nel frattempo mi guardo intorno cercando di incontrare qualcuno che conosco. Ma niente.
Mi viene spontaneo pensare che tutti quelli che si sono laureati nel mio stesso anno abbiano trovato una seria sistemazione. Beati loro.
Dopo un po’, però, intravedo Elio, mio compagno di sventura lavorativa, e un paio di ex colleghi di università che mi riconoscono (Wow! Evidentemente non sono cambiata così tanto nonostante siano passati quasi dieci anni!!!) e mi salutano. Ed io mi sento meno sola.
Finalmente alle 10 entriamo e ci fanno accomodare nell'aula a noi designata per effettuare la prova.
Bene tra un po’ cominciamo…
E invece no! Perché a Roma ci sono milioni di candidati e se prima non sistemano tutti non si può cominciare. E tutta l’Italia deve aspettare.
Il mio forte Amor di Patria mi dice che è giusto così, del resto siamo un paese unito. Peccato che il mio stomaco non la pensi allo stesso modo e ad un certo punto inizia a brontolare…
Alle 12,20 arrivano i tanto attesi test. Per un momento il cuore si ferma. Poi apertura della busta e pronti partenza via! Si comincia. Abbiamo 50 minuti a disposizione per 80 test.
<<Elioooo, la mediana corrisponde al 1°, al 2°, o al 3° quartile????>>.
Bisbiglio questa frase al mio ex collega di sventura e il tizio con la faccia e la voce da Kurgan (l’Highlander cattivo per capirci) seduto davanti a me inizia ad urlare:<<Commissione cerchi di fare il suo lavoro e controlli meglio visto che c’è gente che parla e suggerisce!>>.
Ma dico io, è vero che ne rimarrà solo uno, anzi 25, ma c’è bisogno di fare così per un suggerimento????
L’odio solidale dei miei 98 compagni di test nei confronti di Kurgan fa rinascere il mio senso di fratellanza e dopo qualche secondo di sgomento per l’accaduto ci riconcentriamo riprendendo da dove avevamo interrotto.
Alle 13,20 lo stop della Commissione e la consegna dei test.
Pfffiuuuuu….E’ andata.
Adesso si che mi sento una donna libera. Da domani posso rilassarmi un pochino e dedicarmi alla casa, a Big man e alla nanetta e godermi il mio periodo di CIG pensando di essere in ferie come mi dice sempre la mia amica Claudia.
<<ADESSO NON ESCI DA QUESTA AULA FINO A QUANDO NON CHIEDI SCUSA A TUTTI QUANTI! E SE NON LO FAI ENTRO CINQUE MINUTI CHIAMO I CARABINIERI E TI DENUNCIO!>>.
In piedi sulla scalinata centrale dell’aula il ragazzo con il pizzetto e la faccia simpatica inveisce contro Kurgan.
E’ chiaro che io e gli altri 98 siamo con lui, uniti e solidali più che mai contro Mister-ne-rimarrà-uno-solo, il quale dopo circa mezz’ora di inutili spiegazioni finalmente si decide a chiedere scusa a tutti <<tranne a chi parlava dietro di lui>>.
E chi se ne frega delle tue inutili scuse, basta che ce ne andiamo.


Epilogo della giornata:
Io ho finito i test alle 13,20 e sono uscita alle 14,00.
Il Bocci a Milano ha iniziato i test alle 14 e ha finito tutto alle 15,30 (la risposta del 2° quartile era quella giusta!!!!)
E Lidiuccia da Catania alle 14,45 mi ha mandato un primo sms nel quale c’era scritto: <<Il concorso non è ancora stato fatto forse lo annulleranno. Sono successi casini. Ho fame e sono stanca. E’ venuta pure la televisione. Delirio, liti. Hanno aperto le porte. E’ assurdo>> e alle 16,46 un secondo sms nel quale mi diceva <<Hanno spostato tutto a data da destinare>>.

W l’Italia unita dai concorsi pubblici.

mercoledì 6 giugno 2012

Partenze

Le partenze non mi mettono mai di buonumore.
Soprattutto se a partire sono gli altri.
Il distacco, sottolineato dai rituali lunghi abbracci, mi fa sempre provare una sensazione di disagio e tutte le volte mi sembra che la vita di chi parte va avanti e continua su strade nuove mentre io resto ferma in attesa di non so che...



domenica 3 giugno 2012

Settimo anno

Quello che è successo negli ultimi giorni mi ha distratto parecchio facendomi trascurare una cosa importantissima!
Per fortuna a ricordarmelo ci sono "loro".
Sette altissime e profumatissime rose rosse che spiccano sul bianco di un delicato mazzo di velo di sposa regnano sovrane sul tavolo del mio soggiorno. Me le ha regalate qualche giorno fa R. per un'occasione veramente speciale...
Sette rose, esattamente come gli anni in cui io e lui stiamo insieme!
E a pensarci bene sette è un buon numero per fare il punto della situazione visto e considerato che quando si parla di settimo anno si pensa sempre a qualcosa di catastrofico se si parla di rapporto di coppia.
Per fortuna a noi di catastrofico non è successo niente fin'ora (crisi economica a parte!) e il nostro essere così profondamente uguali e nello stesso tempo assolutamente diversi ha fatto volare questi sette anni senza che ce ne rendessimo conto rendendo speciale ogni giorno di vita vissuto fino ad oggi insieme.
E adesso sono doverose alcune considerazioni.

Ante@ ama R. perché:
1) la prima cosa a cui ha pensato quando l'ha conosciuto è stata: "Ma guarda, questo ragazzo è un mix tra Buz Lightyear e a Mr. Incredibile!" .... E quando gliel'ha detto lui ha 
sorriso : )
2) nel lontano maggio del 2005 durante la loro prima uscita da "semplici amici" si è rivolto a lei indicandola come "ragazza"e non come generica "femmina" come invece faceva con le altre persone di sesso femminile che conosceva
3) la fa sempre ridere e le ha insegnato a non prendersi mai sul serio
4) la incoraggia sempre in tutto quello che fa, facendola sentire migliore di quanto lei creda di essere
5) riesce sempre a trasformare situazioni tragiche in qualcosa di comico
6) quando l'ha guardato per la prima volta seriamente negli occhi ha capito come avrebbe voluto che fosse il padre dei suoi figli
7)stira benissimo le camicie e sa pure piegarle, e questo lo rende particolarmente... attraente!

Ante@ ama R. anche se:
1) quando arriva il fine settimana lui preferisce dormire tutto il giorno o guardare noiosi documentari su Sky sdraiato comodamente sul divano, mentre lei vorrebbe uscire a fare shopping o passeggiare in centro
2) detesta dover ammettere che spesso ha ragione nelle cose
3) si alza dalla tavola dopo avere finito di mangiare per andarsi a mettere sul divano... invece lei non ha ancora finito!
4) quando guida si trasforma nell’incredibile Hulk se per caso dovesse incontrare un po’ di traffico
5) quando lei parla per poco più di mezz’ora lui finge di ascoltarla con interesse, ma in realtà è con la testa da un’altra parte
6)durante i pranzi di famiglia lui racconta che a volte la notte pensa di dormire accanto ad un T – Rex… Ma non è assolutamente vero!
7) ha offeso fortemente la sua sensibilità femminile quando vedendo in Tv  Monica Bellucci ha detto di lei che era una “Dea sulla terra” (per la precisione quando è successo il fattaccio Ante@ aveva partorito da poco e si sa che dopo il parto si è più vulnerabili!).



venerdì 1 giugno 2012

Gioie e dolori

Mai come in questi ultimi giorni mi sono resa conto di come sono spesso impreparata di fronte a gioie grandi e a dolori troppo forti che in un modo o nell'altro ti sconvolgono la vita.
Quando 6 anni fa R. mi ha chiesto di sposarlo ero comodamente seduta sul divano a vedermi un film e appena mi ha fatto la proposta ci ho messo un pò per assimilarla e solo dopo mezz'ora mi sono voltata verso di lui e quello che sono riuscita a dirgli è stato un "eh?". Non che non fossi felice, attenzione. Lo ero e come. Ero al settimo cielo, anzi! Solo che in quel momento la sorpresa e il mio stupore hanno preso il sopravvento sulla gioia immensa che provavo e la mia mente è andata in black out.
E dire anche un semplice SI (che poi semplice non è visto, che è per tutta la vita) ha richiesto un vero e proprio impegno da parte mia... e in tutti i sensi direi!
Questa settimana ho vissuto due gravi lutti che riguardano due persone a cui sono legata.
La mamma di F. se n'è andata dopo 16 mesi di tentativi da parte dei medici di cercare di trovare una cura ad una malattia di cui nessuno aveva conoscenza.
Due giorni fa è toccato a M.G., sorella della mia amica P. Aveva poco più di quarant'anni, una vita serena con un marito che l'adorava e due bambini ancora da crescere. Stava bene fino all'altro ieri. Poi un malore. Un arresto cardiaco ed è finito tutto.
Se per F. ho provato un immenso dispiacere, anche perché so quello che ha passato sia lui che la sua famiglia durante tutto il periodo della malattia, visto che un'esperienza simile l'ho vissuta con R. due anni fa e ancora oggi ce ne portiamo dietro le conseguenze; è come se avessi ricevuto un pugno allo stomaco quando ho saputo di M.G.. Mi sono sentita senza forze, incapace di parlare e perfino di piangere.
Pensando a lei, che aveva ancora una vita tutta da vivere, e alla sua famiglia, distrutta da un dolore così grande e sconvolgente, ho provato una profonda tristezza.
Tristezza dettata dal fatto che non puoi fare niente per alleviare il dolore di quelli che in questo momento soffrono.
Tristezza legata alla tua incapacità di trovare delle spiegazioni  quello che è successo, perché di spiegazioni da dare in questi casi non ce ne sono.
Tristezza perché ieri pomeriggio durante la funzione funebre in Chiesa mi sono accorta di come tutti noi siamo impreparati ad affrontare il dolore per la perdita di una persona cara e che per quanto questa sia una cosa che purtroppo accomuna tutti  nessuno di noi si abituerà mai ad accettare.


In autostrada, durante il viaggio di ritorno a casa, alla radio ho sentito Cry baby di Janis Joplin.
E finalmente sono riuscita a piangere.