domenica 30 dicembre 2012

Niente propositi per l'anno che verrà

Ed eccoci alla fine di questo 2012.
Non mi sono mai piaciuti gli anni pari, a parte il 2008 ovviamente, anno in cui è nata la nanetta.
Tutti gli altri non sono mai stati anni positivi. E questo 2012 non si è smentito...Purtroppo!
Tutti i buoni propositi fatti all'inizio sono stati tutti annullati da una serie di eventi che hanno portato delusioni o profonda tristezza nella mia vita e di molte persone a cui voglio bene.
Tuttavia ieri sera mentre cercavo di addormentarmi mi sono fermata un attimo a pensare se effettivamente di quest'anno volevo buttare via tutto e a poco a poco mi sono venute in mente persone o fatti che in qualche modo hanno lasciato una traccia positiva  nella mia vita.
Chissà perché di ogni anno ci ricordiamo solo il brutto e mai il bello. Io ho deciso di addormentarmi pensando solo alle cose belle. Chissà che non mi porti bene...e poi come andrà si vedrà!

Buon 2013!

venerdì 21 dicembre 2012

L’albero delle nuove relazioni





Canta.
Cammina. Sorridi a tutti.
Imita nel bene quelli che ami.
Chiama i tuoi amici al telefono. Dì a qualcuno:
“Ti Voglio Bene!” Parla con Dio. Ritorna bambino.
Dì di sì. Mantieni le promesse. Ridi. Leggi un buon libro.
Chiedi aiuto. Ascolta una canzone. Permettiti di sbagliare.
Perdonati. Ricorda compleanni e onomastici. Fatti un regalo.
Termina un progetto. Aiuta un ammalato. Offriti volontario.
Sogna ad occhi aperti. Elimina un vestito. Accetta un complimento.
Spegni il televisore e dialoga. Comportati amabilmente.
Ascolta il canto dei grilli e degli uccelli. Ringrazia Dio per il sole. Nascondi i tuoi
crucci.Non lamentarti. Dimostra la tua felicità. Lascia che qualcuno abbia cura di te.
Guarda un fiore con attenzione. Impedisciti per un giorno di dire “Non posso”.
Canta mentre fai la doccia. Vivi ogni minuto nella
mano di Dio. Per oggi, non preoccuparti. Pratica il coraggio e la fedeltà
nelle piccole cose. Aiuta un vicino anziano. Accarezza un bimbo. Ascolta
un amico. Immagina le onde del mare. Cedi il passo. Dai una pacca sulla
spalla. Permettiti di essere simpatico. Delega un lavoro. Dipingi un
quadro. Saluta il nuovo vicino di casa. Fa sentire benvenuto qualcuno.
Prova a non dire “Ormai!”. Chiedi scusa. Permetti a qualcuno di aiutarti.
Convinciti che
non sei solo.
Credi che in
ogni cuore c’è
un germe di
bontà. Vivi con
passione: nella di
grande si fa senza
essa. Sii un incorreggibile ottimista. Porta a termine un impegno con
l’entusiasmo degli inizi. Lascia perdere il pettegolezzo e non ripensare
a un’offesa. Regalati ogni giorno una sorsata di Parola di Dio. Sta in pace con Dio e con tutti, ma soprattutto con te stesso. Sii felice.



Questo è stato un regalo che ho ricevuto per Natale e siccome mi è piaciuto davvero tanto ho pensato di farne dono a chi per caso o perché mi conosce entra in questo Blog.

Tanti auguriiiiiiiiiiii!

mercoledì 28 novembre 2012

Confidenze da "tagliando"

Ieri mattina Ante@ si è messa d'impegno e finalmente, considerando che il contachilometri segnava gia' il 28.138esimo Km (doveva pensarci a 25.000!!!), ha deciso che era arrivato il momento di portare la macchina in officina a fare il tagliando.

Stamattina in macchina mentre accompagnava Mr. Big al lavoro.
<< Amore visto che la macchina non ha più quel problema? Non fa più quei cigolii inquietanti che sentivo ogni volta che sterzavo?>>
<< Ci credo con 305 Euro che gli hai lasciato, mi sembra il minimo!>>
- Si effettivamente è stata una botta....però alla fine ne è valsa la pena, l'hai detto anche tu del resto!>>

Wruuuum wruuuuum wruuuummmmmmm

<< Ante@, potresti evitare di frenare così di botto?>>
<< Senti, senti come va bene...>>
<< Si può sapere perché stai accellerando?>>
<< Sto facendo la pilota!>>

Wruuuum wruuuuum wruuuummmmmmm

<< Si ma stai attenta!>>
<< Tranquillo, lo sai che ho la guida sicura, no? >>
<<Semaforo rosso, ti devi fermare...>>
<< Però che sono stati bravi eh? E poi disponibili da morire! Pensa che l'impiegato all'accettazione si è ricordato di me. Ed è trascorso quasi un anno da quando ho fatto l'ultimo tagliando, figurati! Tra una cosa e l'altra, ci siamo pure messi a parlare dei nostri figli. Anche lui ha una bambina, sai? Di quattro anni. Come la nanetta!!! Mi ha fatto vedere le sue foto, i video che le fatto con il cellulare, i disegnini con i fiori. Ora che ci penso, anch'io devo appendere i disegni della nanetta al lavoro nuovo e devo mettere foto aggiornate sul mio cell. Poi mi diceva che gli piacerebbe avere un altro bambino, ma sua moglie per ora non se la sente. Be, da sola effettivamente è pesante.  Noi siamo proprio fortunati....Abbiamo mia madre, mio padre, tuo padre, la zia Mire.... Io gli ho detto che anche a me piacerebbe averne uno ma per ora tra la crisi, il lavoro nuovo ecc... è un periodo troppo complicato insomma per pensare di fare un altro figlio! >>
<< Anteina fammi capire: ma ieri sei stata in un'officina o in un consultorio? >>
<< !?! >>

Considerazioni:
1) L'ironia di Big è sconfinata ed è una delle sue qualità che ha sempre conquistato Ante@
2) Nella vita di tutti i giorni si incontrano persone con le quali si crea un'empatia straordinaria e che si rivelano un aiuto prezioso con le quali diventa davvero facile raccontarsi pur non conoscendosi.

domenica 18 novembre 2012

Genere maschile singolare

Questa sera Ante@ e Mr. Big  si sono goduti una serata tranquilla senza la nanetta che li ha graziati addormentandosi prestissimo.
Curiosando su facebook, a un certo punto Ante@ si imbatte in una delle domande cruciali pubblicate da qualcuno sul proprio profilo: "Il primo regalo non si scorda mai! Vi ricordate quello che vi ha fatto vostro marito, fidanzato o spasimante?".

<Amore, qual'è stata la prima cosa che mi hai regalato?>>
<<···>>
<<Subito dopo esserci messi insieme, ti ho regalato il singolo di Elisa...esattamente per tuo compleanno! E Poi a Natale ti feci il quadro con la stampa di Kandisky - ho fatto impazzire la signora della galleria d'arte quando l'ho scelta! -  quella che poi appendesti nella tua stanza, ricordi?>>
<<···>>
<<Mmm...Proprio non mi viene in mente il primo regalo che mi hai fatto, Uff! Mi ricordo dal primo anno in poi,ma per il pregresso niente proprio!>>
<<...>>
<<Ma sei proprio sicuro sicuro di non ricordartelo?>>
<<Boh! Anteina, ma che razza di domande mi fai? Io sono un UOMO! Come posso ricordarmi del primo regalo che ti ho fatto!?!>>
<<!?!>



mercoledì 31 ottobre 2012

Attraversami il cuore

Ci sono canzoni che ti entrano nel cuore e non vogliono più uscirne. 
Sembrano scritte per te e solo per te come colonna sonora della tua vita e per questo riesci a sentirle tue.
Quando ho bisogno di belle parole, profonde e dirette, nelle quali trovare rifugio mi piace ascoltare questa di Paola Turci. 


Attraversami il cuore,
il peso della solitudine è variabile

L'amore si può mancare per un attimo


Attraversami il cuore, perchè arriva troppo presto 
o troppo tardi si fa ricordare
E ritrovare i momenti perduti non è facile ... non è facile 

Attraversami il cuore 
io non so fino a dove il cielo allunga le braccia 
mentre i tempo ci sporca la faccia 
tu attraversami il cuore le parole non possono spiegare 
quando il fuoco finisce e comincia l'amore 
non andartene... non andartene. 

Io non so fino a dove ci porteranno i nostri sogni
ma so che fino a quando 
ci parleranno d'amore continueranno a fiorire stagioni. 

Attraversami il cuore 
per uno che ci riesce, mille ci provano all'infinito 
e troppi sono bagnati di lacrime
 tu attraversami il cuore di luce ...di luce, di luce e d'allegria. 
Non andare via non andare via. 

Io non so fino a dove 
ci porteranno i nostri sogni 
ma so che fino a quando ci parleranno d'amore 
continueranno a fiorire stagioni 
...stagioni, stagioni.
Non andare via non andare via 

Attraversami il cuore 
il peso della solitudine è variabile 
l'amore si può mancare per un attimo





venerdì 26 ottobre 2012

Cuore di mamma

<<Maaaaaaammaaaaaaaaaaaaaa?>>
<<Ehhhhehhhhhhhhheeeeeeeeeeeee?>>
<<Giochi con me nella mia stanzaaaaaa?>>
<<Finisco di sistemare in cucina e arrivo>>
<<Mi! Sempre in cucina è!?!
<<Ma arrivo! Dammi cinque minuti!>>
<<Giochiamo alla parrucchiera?>>
<<....>>
<<Si... ma fai piano con la spazzola, che l'ultima volta che ci abbiamo giocato mi hai quasi staccato i capelli dalla testa!>>
<<E vabbeeeeneeee mammina>>
<<Mammaaaaaaaaa non dormire!!! Miiiii!>>
<<Ok cerco di stare sveglia...>>
<<Piccola ma non è arrivata l'ora di andare a letto?
<<Altri cinque minuti per favoreeee>>
<< Andiamoci a mettere il pigiama, fai pipì e subito a letto>>

Dopo un quarto d'ora nel lettone...

<<Mamma, mi leggi una favola?>>
<<Va bene, vai a prendere il libro>>
<<Ecco!>>
<<Amore ma non doveva essere solo una favoletta?
Non possiamo leggere Biancaneve, Cenerentola, le storie delle fate e il libro di Ninna nanna ninna o questo bimbo a chi lo do, adesso!?!>>
<<Ok, allora solo Biancaneve e poi Cenerentola>>
<<Amore vuoi giocare ancora o vuoi dormire?>>
<<Voglio solo te mamma!>>


♥♥♥

sabato 20 ottobre 2012

Come passi in fretta tempo

Tempo, ecco di cosa ho bisogno!
Tempo per...
... giocare con la mia piccola senza dovere lottare contro la stanchezza di una giornata trascorsa fuori a fare mille cose,
... stare più di due minuti sul divano abbracciata a mio marito (sveglia possibilmente!) senza dover pensare a nient'altro se non a noi due in quel momento,
... scegliere senza premure di nessun genere cosa indossare quando devo andare in qualche posto
... truccarmi
... uscire, chiaccherare e scambiarmi gli smalti con le  mie amiche
... rilassarmi davanti a un film e sgranocchiare patatine
... pranzare in santa pace gustandomi il cibo che ho davanti, senza sentirmi addosso l'ansia di dovere scendere a prendere la nanetta a scuola, accompagnarla da mia madre e subito dopo scappare al lavoro!
Tempo per godermi ogni momento della giornata senza essere condizionata dallo scorrere veloce delle ore, dei minuti e dei secondi e sopraffatta dalla sensazione di non riuscire a stare al passo con tutto.
Mentre scrivo mi viene da canticchiare  a mente una canzone del mio amatissimo Lucio Dalla che  gia' prima di me ci aveva visto bene con questa faccenda del tempo.
"... come passi in fretta tempo, adesso corri più del vento, io mi sono messo al centro e appoggiato al muro vedo tutto che mi viene incontro, gente strana un nuovo mondo, sotto un cielo capovolto dentro al quale anch'io mi perdo".

Eccolo...



sabato 6 ottobre 2012

Quando si dice.... destino!

Da quando, anni fa ho visto il film, mi sono proprio innamorata della parola "Serendipità".
Adoro il suono della sua pronuncia e il suo significato...
Mi fa pensare a qualcosa di MAGICO.
Mi fa venire in mente dolci ricordi, a volte un pò malinconici, ma comunque belli e importanti della mia vita.
Riporta a galla la la parte sognatrice che c'è in me, che spesso, (lo so!) dimentico di avere.
Riesce a trasformare i miei giorni di pioggia in cieli azzurri.







P.S.: Naturalmente non potevo non mettere la colonna sonora del film!

martedì 11 settembre 2012

Solitarie malinconie

Mi sono sentita un pò malinconica negli ultimi giorni.
Anche per questo non ho trovato la giusta ispirazione per scrivere sul mio blog.
Ogni anno è sempre così in questo periodo...
Mi servirà qualche giorno per scrollarmela via.
E poi come sempre tutto passerà.

Intanto, proprio perché sto così, mi ascolto i Manà (che manco a farlo apposta fa rima con passerà! :P) con questa canzone che mi piace da morire e si addice esattamente al mio umore.



Saluti e baci

Quante persone ho potuto salutare, abbracciare e baciare questo fine settimana!
Tutto questo è successo per la festa principale del paese di Ba, appuntamento fisso al quale ogni anno per la "gioia" (si fa per dire di Mr. Big) e l'euforia (vera e genuina) della mia nanetta non posso assolutamente mancare.
A prescindere dai festeggiamenti, sacri e non, che si svolgono nei giorni di festa, la cosa che mi piace di più di questo "evento" è il fatto di  incontrare e ritrovare amici, parenti vicini e lontani o semplici conoscenti  che a causa della vita frenetica che conduciamo,imposta dal tran tran familiare: lavoro - casa - famiglia  non ho mai tempo di vedere o di fermarmi per più di cinque minuti semplicemente per scambiare  due chiacchiere.
Ogni volta che vado "a lu paisi" (definizione "bigghiana")  dai  miei, ho sempre l'impressione di avere le ore contate. Ogni volta si accavallano mille cose da fare e il tempo non è mai abbastanza per riuscire a farle tutte e così anche fare una semplice passeggiata diventa praticamente impossibile.
Ecco allora che, giusto questa occasione diventa per me un momento di incontro ideale e anche un semplice saluto, che sia uno ciao confidenziale o un formale buongiorno e buonasera, si trasforma per me in un passepartout per entrare nella loro vita e permettere agli altri di entrare nella mia, raccontare della mia vita, della mia famiglia, del bello o del brutto che mi è successo durante l'anno e ascoltare a sua volta quello che la persona che incontro mi racconta di sé.
Se penso poi che viviamo in un'epoca ipertecnologica, dipendenti da internet che ormai condiziona per molti aspetti la nostra vita, isolandoci il più delle volte dietro le sue piattaforme sociali e innumerevoli chat, un semplice gesto di affetto reale e fisico come può essere un abbraccio o un semplice bacio sulla guancia all'amica, con la quale prima condividevo tutto e adesso non vedo da mesi, assume per me un valore di fondamentale importanza perché mi consente di ricreare quel filo di conoscenza interrotto uscendo da un "guscio" che inconsapevolmente mi sono creata.

Saluti e baci a tutti allora!

giovedì 6 settembre 2012

Nuovi inizi

Settembre è arrivato da appena sei giorni ed io sono alle prese con progetti da realizzare e altri da cominciare, decisioni da prendere, casa da sistemare, impegni vari ai quali fare fronte e udite udite: un nuovo lavoro da iniziare. Lunedì prossimo per l'esattezza.
Non mi sentivo così piena di entusiasmo ed energia da non so quanto tempo!
Addio delusioni da cassintegrata, ansie da neo-disoccupata e pensieri tristi che hanno caratterizzato gli ultimi quattro mesi, rovinandomi in parte l'estate. Ormai, fate parte di un capitolo della mia vita che ho intenzione di chiudere per sempre.
E quando dico per sempre è per S-E-M-P-R-E!
Adesso è arrivato il momento di cambiare ed io che per natura sono sempre molto cauta e riflessiva e ho bisogno di tempo per abituarmi ai cambiamenti, grandi o piccoli che mi riguardano, stavolta ho deciso di guardare avanti lasciandomi dietro il vecchio (quello che non mi piace ovviamente!).
Ho tanta voglia di nuovo e di futuro, ma positivo e pieno di belle novità per me e la mia famiglia.
Per cui sono pronta a ricominciare da dove ho interrotto e...Incrociamo le dita!

sabato 25 agosto 2012

Ritorni indesiderati

A volte ritorna.
E se devo dire come la penso mi da proprio fastidio.
Perchè ho fatto davvero tanto per non farlo tornare...
Anni e anni di lavoro su me stessa per riuscire a fare emergere la parte di me forte, sicura e in grado di affrontare qualunque cosa le capitasse.
E invece giusto quando è il momento di essere schietta e diretta.
Quando dovrei essere capace di dare una risposta ferma, spiazzante, che non dia repliche a chi cerca sempre di mettere gli altri in difficoltà (soprattutto in pubblico e davanti ad estranei che non sanno un cavolo di te), ecco riemergere quel mio IO timido, disarmato e incapace di difendersi, come dovrebbe e soprattutto come potrebbe, che prepotentemente scaccia mia tutte le mie sicurezze, rendendomi assolutamente vulnerabile.
Sono arrabbiata con me stessa ma anche delusa e non capita...

domenica 19 agosto 2012

L'orto felice

E' trascorsa quasi una settimana da quando siamo venuti a trascorrere qualche giorno di ferie nella casa dei miei nel paese di B.
Domani sarà l'ultimo giorno e anche se so che mi aspetta un'altra intensa settimana di vacanza con altre valige da preparare e da disfare sento già che mi mancherà il posto in cui mi trovo adesso.
Ogni volta succede sempre così.
Quando arrivo dopo mezza giornata vorrei scapparmene via...
Poi invece più passano i giorni più ritrovo il mio equilibrio.
Riesco a riconciliarmi con i luoghi, ritrovo le amicizie.
Perfino il rapporto con i miei si riequilibra e diventa tutto più sopportabile pure le costanti critiche di mamma, le nostre litigate e il suo non volere riconoscere che la mia cucina è più saporita della sua!
Uno di questi pomeriggi con la nanetta abbiamo accompagnato nonno A. in campagna. E' stato bello leggere sul suo volto la soddisfazione e la contentezza per il semplice fatto di essere lì con lui, nell'orto che ogni giorno coltiva con amore e devozione.
Abbiamo raccolto pomodori, zucchine e tenerume, mentre la mia piccola saltellava da una pianta all'altra,incuriosita e stupita da ogni novità che questo pomeriggio rurale le offriva.
Vedere mio padre felice e respirare l'aria pura e leggera della campagna mi ha riempito il cuore di un'immensa e inaspettata gioia.

venerdì 10 agosto 2012

Cose di "casa" nostra

Stamattina io e la nanetta siamo state in giro tutta la mattina a cercare l’occorrente che mi serve per organizzare  la sua festa di compleanno. Dovendo incontrare nel tardo pomeriggio Alfredo, abbiamo deciso di fermarci a casa dei miei per riposarci un pochino e soprattutto rinfrescarci.
A casa non c’era nessuno visto che i nonni per tutto il periodo estivo non ci sono e così appena entrati dentro la piccola ha iniziato a girare per la casa ripetendo, tutte le volte che apriva una stanza, “mamma ma la nonna M. non c’è a casa!”. Più per convincersene, credo, che per altro.
Io ero lì ad osservarla e ciò che ho notato particolarmente è stato il suo muoversi disinvolta all’interno della casa deserta nella quale non entrava da circa due mesi, e la padronanza con la quale apriva ante di armadi e cassetti alla ricerca di quelle che ormai sono diventate le “sue cose”. 
E così dopo neanche dieci minuti che eravamo dentro eccola a sventolare fuori nel balcone la bandiera colorata con la scritta PACE e poi, incurante del caldo afoso di oggi, spuntare con addosso  il mio (ormai ex visto che è diventato di sua proprietà) vestito di carnevale da “principessa Aurora” - come lo chiama lei- e le scarpe con i tacchi (accessorio assolutamente d’obbligo per la  ia piccola Miss!), da esibire in balcone chiamando il paziente “Signor Chiavettaaaaaaaa” per farsi vedere tutta agghindata e al quale chiaramente non ha negato l’inchino regale, e poi di nuovo dentro a correre nel corridoio stavolta in mutandine con in testa la cuffia plastificata che si usa per fare la doccia con i suoi urletti  acuti di gioia e ancora a rovistare tra i cassetti a cercare le mie foto di quand’ero piccola facendomi mille domande. 
Come se mi leggesse nel pensiero a un certo punto mi sono sentita dire: “ Eh, mamma ma io in questa casa ci sono cresciuta!”. 
E in realtà come darle torto? Del resto questa è stata la prima casa nella quale è entrata quando siamo uscite dalla clinica in cui ho partorito e quella nella quale trascorre la maggior parte del suo tempo in attesa del mio ritorno dal lavoro.  
Tornando a casa stasera, mi sono trovata a pensare come in realtà anche per me e mio fratello, da piccoli come da grandi, è sempre stato naturale muoverci all’interno della casa dei nostri nonni materni. 
Da bambini con tutte quelle stanze ci sembrava un castello da esplorare! 
Era un continuo sali e scendi per la scala alla scoperta di ogni angolo nascosto.
Nel cassetto della macchina da cucire della nonna Tita, per esempio,  trovavo sempre dei bottoni bellissimi che sembravano dei gioielli preziosi, e poi era - ed è tuttora!- meraviglioso specchiarsi nello specchio grande che c’è nella camera da letto dei nonni così come aprire l’armadio e i bauli alla ricerca dei vestiti  e delle borsette vintage di mamma e delle sue sorelle. 
E poi il “rito” di aprire la scatola con le foto... 
Solo con essa è possibile ricostruire l’albero genealogico della famiglia!  Contiene le foto in bianco e nero di nonna a tre anni  con i suoi genitori e quelle in cui era fidanzata col nonno Totò e anche quella del loro matrimonio; le foto del nonno quand’era militare e quelle di mamma bambina e poi ragazza insieme alle sue sorelle e allo zio e anche quelle di quando era fidanzata con papà, nonché le tradizionali foto di gruppo dei parenti americani che altrimenti non avremmo mai potuto conoscere! 
Ci sono anche le foto nostre e dei miei cugini da quando eravamo bambini fino ad oggi e adesso pure quelle dei nostri figli.
Ogni singola stanza di questa casa con i suoi odori e gli oggetti che contiene, dal profumo del sugo profumato di basilico e delle cotolette gustosissime che solo la nonna sa preparare così buone! al modellino di aeroplano in legno costruito dal nonno quando era in guerra, mi appartiene, nel senso che è proprio parte di me: della mia storia e della mia vita, chiaramente.
Rappresenta il mio legame con il passato ma è anche il mio presente e il mio futuro perché come mi ha fatto comprendere oggi la mia piccola saggia anch’io in quella casa ci sono cresciuta e come lei anch’io quando ci entro ho bisogno di andare alla ricerca delle mie “cose”.


domenica 5 agosto 2012

Dancing in the moonlight

E’ passata da poco la mezzanotte.
Big e la nanetta dormono da almeno un’ora ed io sono sul terrazzo di casa dei miei a godermi un venticello fresco che mi rigenera  e mi fa dimenticare il caldo asfissiante di questa intensa giornata che è appena finita.
Da ragazza, quando in estate ci trasferivamo a B., aspettavo sempre che tutti andassero a letto per salire qui sopra e accoccolarmi nella mia poltroncina preferita. Stavo ore ed ore col naso in su a guardare il cielo e ad ogni stella cadente affidavo un desiderio da esaudire.
Stasera invece sono qui da sola, immersa nel silenzio più totale e mi sembra di non dovere e non volere chiedere nulla.
Niente sogni o desideri da esaudire stavolta.
In fondo, mi basta quello che ho…
Vivo una sensazione di tranquillità che da tempo non provavo.
Ho ritrovato in me l'armonia che nei mesi scorsi avevo perso e tutto quello di cui ho voglia adesso è assaporarmi questo momento veramente unico.
Illuminata da un tenue chiaro di luna e in compagnia di un cielo che stasera sento tutto mio.







P.S.: Certo, sentire la vicina russare non ha contribuito a fare aumentare l'armonia dentro di  me ma di sicuro ha fatto da sottofondo notturno. Goodniiiiiiiiiiiiiight!!!!!!!!!!!!!!!!




giovedì 26 luglio 2012

Quadrifogli per me

Ricevere regali è una cosa che adoro!
Che sia per Natale, per il mio compleanno, per un anniversario speciale o semplicemente perché chi me lo fa lo sente veramente indipendentemente da un evento o una ricorrenza particolare mi mette sempre gioia perché lo ammetto, mi fa sentire amata, pensata ed...ehm...si... al centro dell'attenzione!
Se poi a farmi questo regalo (anzi due!!!!) è un carissimo amico con il quale negli ultimi sette anni e mezzo ho condiviso tanti bei momenti , tante confidenze, idee e aspettative più o meno realizzate allora tutto assume un significato molto ma molto più grande del valore in sè dell’oggetto che mi è stato donato.
Dei due regali che ho ricevuto l’altro ieri da G. (il primo è un libro che non vedo l’ora di leggere visto che dal titolo “Casalinga in carriera” sembra scritto apposta per me), mi ha parecchio colpito la frase scritta sulla confezione del braccialetto con i quadrifogli verdi che dice:



“Un desiderio per ogni quadrifoglio,
un quadrifoglio per ogni desiderio”


Secondo la tradizione il quadrifoglio è simbolo di buona fortuna per chi lo trova e per chi lo riceve anche perché ogni foglia rappresenta una qualità: la prima reputazione, la seconda la ricchezza, la terza la salute e la quarta l'amore sincero.
Chissà se il mio braccialetto portafortuna mi porterà almeno una parte di queste belle cose.
Intanto, da quando l’ho ricevuto non me lo sono più tolto, non si sa mai… e poi giusto lo stesso giorno ho fatto un colloquio di lavoro ed è andata bene, visto che da settembre inizio : ))))



Un grazie veramente speciale va a G. per l’affetto che mi ha sempre dimostrato e che con queste sorprese inaspettate ha fatto sorridere il mio cuore.

domenica 22 luglio 2012

Parola d'ordine?

Ebbene sì! Credo che sia arrivato il momento di cominciare a fare ordine in tutto quello che riguarda la mia vita.

A cominciare dall’armadio dentro al quale i vestiti sono talmente ammucchiati da non trovare mai quello che cerco quando mi serve e se provo a infilare qualcosa mi viene risputata fuori perché manca lo spazio per mettere dentro anche un semplice top,

e poi la poltrona della camera da letto che si è praticamente trasformata in una montagna di abiti dismessi la cui giusta collocazione sarebbe tra le cose da lavare

e la cucina, il salotto e lo studio che perennemente sembrano dei campi di battaglia con tutti i giocattoli e le scarpe sparse ovunque, e le bollette, le ricevute condominiali e gli scontrini che aumentano di settimana in settimana e che mi limito a guardare ripromettendomi di riporle prima o poi nel raccoglitore che ho preparato apposta per sistemarle,

e ancora Castleville il mio gioco-rifugio su Facebook dove invece di costruire un regno ho solo creato una gran confusione di palazzi reali, caserme, botteghe, studi, casette, mucche, galline e maialini ai quali non riesco a dare la giusta collocazione nonostante ogni settimana riesca ad ingrandirne i confini,

e infine in me stessa, che esattamente come il mio armadio mi sento stipata e un po’ avvilita da tutti i se, i chissà…, ed i probabilmente riguardo al mio futuro lavorativo (sempre più incerto direi!) che mi fanno sentire confusa e disorientata tanto da perdere di vista i miei obiettivi e non riuscire a vivere serenamente quello che mi succede ogni giorno.

Qualche sera fa invece di dedicarmi alle missioni ho deciso di sistemare il regno di Castleville. Con un po’ di concentrazione sono riuscita a recuperare gli spazi per collocare casette, animali e personaggi e a vederlo adesso devo ammettere che finalmente il mio “regno” ha finalmente trovato il suo perché.

Ieri mattina ho "svuotato" la poltrona della stanza da letto e ho fatto un bel carico di lavatrice.

Oggi è toccata al mio armadio. Ho tolto le cose che non mi stanno più e quelle più nuove le ho messe da parte per darle ai centri di raccolta.

Chissà se uno di questi giorni non riesca a fare la stessa cosa con me stessa…

giovedì 12 luglio 2012

"Pink day"

Tra gli urletti di gioia e le risate vivaci delle due nanette cugine, strafelici di essere insieme e soprattutto al mare, nonostante le loro litigate accompagnate da morsi, tiratine di capelli, strilli e i loro ostinati <<Non voglio uscire dall’aaaacquaaaaaaa!!!!!>>,
il “Parlamidamoreamriù” - con costumino bianco e fisichetto niente male - che per tutto il tempo è stato a fissarci (non si è capito se per il fatto di essere stato abbagliato da me e Fede e dai nostri fisici da cip e ciop o perché terrorizzato dalle due piccole pesti che gli schizzavano in continuazione acqua),
e il “Palamidamoremariù” – seconda versione - con costumone bianco trasparente e panza in evidenza, con il quale, peraltro, la mia piccola nana ha attaccato bottone facendogli un serio interrogatorio del tipo “Ma tu come ti chiami? Ma dove abiti? Ma quanti anni hai?”
i miei “Uhhh! Da quanto non venivo in questa spiaggia!”,
i trenini e i girotondi in acqua tra sorrisi, schizzi e tuffi da sirenette
e il fallito tentativo di Fede di infilarsi la ciambella delle bambine...con la seria preoccupazione, da parte mia, di dovere ricorrere alle forbici per liberarla! : ))))
ieri ho trascorso una bellissima giornata al mare, tutta al femminile, insieme a Federica, Giulietta e a Giorgina.
Un vero e proprio “Pink day” tutto dedicato a noi.
Lontano dal caldo asfissiante della città e, soprattutto per me, dalle telefonate nevrotiche delle mie colleghe e dai mille pensieri che per ora mi assillano.
Immerse nell’azzurro di un mare splendido che ha fatto da sfondo ad una giornata allegra e spensierata.




Ed ecco alcuni scatti:










sabato 7 luglio 2012

Questione di... dignità

Questa volta voglio fermarmi un attimo a riflettere. Nessuno mi metta fretta.
Questa volta voglio decidere per me e scegliere la cosa che mi faccia stare bene con me stessa. Anche a costo di sembrare egoista.  
So che sto facendo un salto nel vuoto, ed io non sono una che ama rischiare nella vita.
Ma stavolta è diverso.
1) Perché indietro non ci voglio più tornare. 
2) Perché nonostante i mille dubbi che mi hanno assalito e le mille domande che mi sono posta circa il mio futuro lavorativo, di una cosa sono assolutamente certa: non permetterò MAI a nessuno di calpestare la mia dignità.
Ci tengo troppo per buttarla via in cambio di un lavoro in un ufficio mega galattico dotato di Mac per ogni dipendente, poltroncine e scrivanie strafirmate che mi è stato offerto solo per mettere a posto la coscienza di chi ha buttato via il lavoro di sette anni.
Io voglio essere valutata per quella che sono, per le mie capacità e professionalità. E sinceramente sentirmi dire “Lei si trova qui perché sono amico di ….” mi ha dato terribilmente fastidio. E non per una questione di orgoglio. Ma perché va contro quei valori di trasparenza e onestà in cui ho sempre creduto e in cui continuo a credere ancora con tutta me stessa.
Di sicuro ci sarà chi penserà che io sia pazza, visti i tempi che corrono e l'opportunità che mi si è presentata (sempre che di questo si tratti, considerando i soggetti...).
Ma stavolta il mio istinto mi ha suggerito la via da seguire ed io, che sono una persona estremamente riflessiva in tutte le cose che faccio (lo ammetto!), questa volta ho deciso di ascoltarlo e dentro di me so che ho fatto la scelta giusta.

“Always wear your invisible crown”




sabato 30 giugno 2012

Estate

Sono passati quasi due mesi da quando sono in cassa integrazione, l'estate è arrivata da circa dieci giorni ed io mi rendo conto di come per tutto questo periodo non mi sono per niente rilassata. Pure quando mi sentivo apparentemente tranquilla e non facevo trasparire nulla delle mie preoccupazioni a chi mi chiedeva come stavo, in realtà dentro di me ero inquieta.
Sarà sciocco, ma una cosa alla quale ho pensato ultimamente sono state le ferie estive.
Fino all'anno scorso ogni giorno di ferie lo vivevo fino in fondo assaporandomi ogni momento di libertà dal lavoro e man mano che i giorni scorrevano mi assaliva un'ansia da rientro in ufficio che mi faceva sentire come i protagonisti della pubblicità della MSC.
Quest'anno invece sarà diverso.
Di ferie ne avrò infinite e senza scadenze.
Devo solo convincermene e riuscire a godermi questa estate senza troppi pensieri e soprattutto ripensamenti.




P.S.: l'immagine l'ho presa da dryicons.

martedì 26 giugno 2012

38

Sarà che oggi nonostante i 30 gradi e l’umidità, sono stata in giro con mia mamma, impegnate in uno shopping frenetico, alla ricerca delle scarpe (per lei) da mettere per il matrimonio di Luigi.
Sarà che oggi ho anche trovato e comprato il vestito da damigella per Giulietta, che non voleva più andare via dal negozio “dei vestiti delle Princi” perché doveva fare Cenerentola e con i suoi inchini e mossettine e i suoi “oh, è Mezzanotte! Devo fuggire….” ha dato spettacolo facendo morire dalle risate, proprietaria, commesse e clienti del negozio.
I miei 38 anni sono arrivati oggi in punta di piedi, senza fare rumore e in maniera (quasi) indolore.
Trentotto già ….
Scritto a lettere questo numero  sembra una parola interminabile ma stranamente rispetto agli altri anni in cui vivevo come un “dramma” l’avvicinarsi del  giorno del mio compleanno  stamattina devo dire che non mi sono soffermata troppo sul pensiero dell’età che avanza, delle rughette che ti spuntano e sui capelli bianchi che adesso iniziano a spuntare e bla, bla, bla….
Perché in fondo dentro di me mi sento sempre la stessa ragazzetta che continua  a guardare il mondo con gli occhi pieni di stupore e anche se a volte mi lamento, mi piango addosso e mi dico che devo cambiare ed essere diversa, alla fine mi rendo conto che quello che sono mi sta bene così com’è, comprese le mie rughette d’espressione e quell’ostinato capello bianco che nonostante provi sempre a tagliare per non farlo vedere mi  ricresce sempre e per giunta più dritto che mai sulla mia testa!
A prescindere da tutto, la cosa più bella che mi è successa oggi e che mi ha fatto provare un’immensa gioia è stata ricevere tantissimi auguri di Buon Compleanno da parte di amici, colleghi, o semplici conoscenti, oltre che dai miei genitori, da Roberto, mio fratello e i parenti più vicini.
Ecco perché la parola con la quale voglio "inaugurare"i miei primi 38 anni è AMICIZIA e il suo significato è tanto grande per me quanto il bene e il rispetto che ogni giorno ricevo dalle persone che mi vogliono e alle quali voglio bene.
A tutti quanti vorrei dire GRAZIE, GRAZIE di vero cuore per l'affetto che mi avete dimostrato. Con i vostri auguri su fbk, per sms, mail o telefono mi avete commosso, stupito ed emozionato rendendo quella di oggi una giornata veramente STRAORDINARIA.








lunedì 18 giugno 2012

L'albero degli amici

Nelle nostre vite esistono persone che ci rendono felici per la semplice casualità di averle incrociate nel nostro cammino.
Alcune percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare,
altre che vediamo appena tra un passo e l'altro.
tutte le chiamiamo amici e ce ne sono di diversi tipi.
Forse ogni foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.

Il primo che nasce da un germoglio è il nostro amico papà
e la nostra amica mamma che ci mostrano come è la vita.
Poi vengono gli amici fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio
perchè possano fiorire come noi.
Passiamo a conoscere tutta la famiglia di foglie che rispettiamo
e alle quali auguriamo ogni bene.

Ma il destino ci presenta altri amici,
che non sapevamo di incontrare nel nostro cammino.
Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri.
Sanno quando non stiamo bene, sanno ciò che ci rende felici.
E a volte uno di quegli amici dell'anima
si installa nel nostro cuore
e allora viene chiamato innamorato.
Questo amico da luce ai nostri occhi,
musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi.

Ma ci sono anche gli amici "del momento", di una vacanza,
di alcuni giorni o di alcune ore.
Sono soliti collocare molti sorrisi sul nostro volto,
per tutto il tempo in cui siamo vicini:

Parliamo di quelli vicino, non possiamo dimenticare gli amici lontani,
quelli che sono nella punta dei rami e quando soffia il vento
appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va,
l'autunno si avvicina e perdiamo
alcune delle nostre foglie,
alcune nascono un'altra estate e altre resteranno per molte stagioni.
Però ciò che ci rende più felici è che quelle che sono cadute continuano vicine,
aumentano la nostra radice con allegria.
Sono momenti di ricordi meravigliosi
di quando le incontrammo nel nostro cammino.

Ti auguro foglia del mio albero, pace, amore, salute, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre...semplicemente perchè ogni persona che passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un po' di sé e si porta via un po' di noi.
Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non ha lasciato nulla.
Questa è la più grande responsabilità della nostra vita
e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.

Paul Montes




Questa sera, pensando alla casualità con la quale spesso alcune persone entrano nella nostra vita lasciando comunque una traccia del loro passaggio, navigando su internet ho trovato questa poesia e ho deciso di postarla.

Ciao Giuseppe...


mercoledì 13 giugno 2012

Piccole cose

Sembra banale, ma è proprio vero che sono proprio le piccole cose, che ti piovono addosso senza preavviso, a dare colore alla tua vita e a ricordarti il valore grande che essa ha.
Come singole tessere di un puzzle, a poco a poco vanno a trovare la loro giusta collocazione nel tuo cuore e a colmare i piccoli vuoti della tua anima e tutte insieme la ricompongono cacciando via i cattivi umori, facendo esplodere una gioia inattesa in te.
Così...
scoprire che Big Man porta sempre nella sua borsa da lavoro 2 albumetti di foto mie e della nanetta
sapere che il mio amico Superman è andato a trovare mio fratello, quando ha saputo che si trova all'estero dov'è anche lui
vedere la gioia dipinta sul viso della mia nanetta per lo spettacolo delle bolle di sapone alla festa della sua compagnetta d'asilo
leggere un sms di auguri per il mio onomastico pieno di significato
ricevere una proposta di lavoro inaspettata e non solo...
comprare da Kiko uno smalto color corallo favoloso oltre che molto fashion,
hanno reso veramente speciali questi ultimi giorni mettendomi addosso un'allegria e un ottimismo che non provavo da tempo.





PS: L'immagine l'ho trovata sul profilo fbk di Hub09 - Social Design 


sabato 9 giugno 2012

Fratelli d'Italia


Sono passati almeno 6 anni da quando ho fatto l’ultimo concorso e fino a qualche tempo fa avevo giurato a me stessa che non ne avrei più fatti visto che le speranze di poterne superare uno ormai si erano praticamente spente.
E invece ieri mattina alle 7,30 ero già bell’e pronta (e stavolta un po’ più preparata sugli argomenti rispetto alle altre volte) per recarmi alle prove preselettive del concorso dei concorsi, quello che tutti aspettavano da anni e che finalmente era stato sbloccato: funzionario all’Agenzia delle Entrate. 855 posti in tutta Italia, di cui 25 nella mia Regione, ovvero quelli per i quali mi sono candidata.
Alle 8 ricevo la prima telefonata della giornata dalla mia amica Lidiuccia che si trova a Catania per le prove preselettive (visto che dalla lettera A alla G hanno deciso di farli lì, mentre dalla F alla Z a Palermo):
<<Ciao tesoro! Io sono già arrivata. Che nervosismo, non ho dormito niente stanotte per la tensione! Chissà come saranno questi test…>>.
<< Heiiii stavo pensando giusto a te! Io sono quasi arrivata. Del resto iniziano alle 8,30 quindi ho tutto il tempo ancora. Oh si! anch’io sono un po’ nervosa e non ho dormito per niente! >>
<<Ci sentiamo dopo allora!!!>>
<<A dopo!>>
Alle 8,15 sono già presso la sede degli esami. Mando un sms di in bocca al lupo al Bocci che è a Milano per lo stesso concorso e mi risponde che se la sta prendendo comoda ad arrivare perché tanto le prove saranno alle 10.
Ed effettivamente solo dopo mezz’ora di attesa fuori mi accorgo che all’entrata c’è un piccolissimo avviso che dice: <<LE PROVE CONCORSUALI NEL COMUNE DI ROMA SONO STATE SPOSTATE ALLE ORE 10.00. PERTANTO, AL FINE DI GARANTIRE IL CONTESTUALE  SVOLGIMENTO DELLA PROVA OGGETTIVA TECNICO-PROFESSIONALE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE,  TUTTI I CANDIDATI SONO CONVOCATI PRESSO LE SEDI  INDICATE PER CIASCUNA REGIONE ALLE ORE 10.00>>.
E vabbè pazienza aspetteremo un’ora e mezza fuori.
Nel frattempo mi guardo intorno cercando di incontrare qualcuno che conosco. Ma niente.
Mi viene spontaneo pensare che tutti quelli che si sono laureati nel mio stesso anno abbiano trovato una seria sistemazione. Beati loro.
Dopo un po’, però, intravedo Elio, mio compagno di sventura lavorativa, e un paio di ex colleghi di università che mi riconoscono (Wow! Evidentemente non sono cambiata così tanto nonostante siano passati quasi dieci anni!!!) e mi salutano. Ed io mi sento meno sola.
Finalmente alle 10 entriamo e ci fanno accomodare nell'aula a noi designata per effettuare la prova.
Bene tra un po’ cominciamo…
E invece no! Perché a Roma ci sono milioni di candidati e se prima non sistemano tutti non si può cominciare. E tutta l’Italia deve aspettare.
Il mio forte Amor di Patria mi dice che è giusto così, del resto siamo un paese unito. Peccato che il mio stomaco non la pensi allo stesso modo e ad un certo punto inizia a brontolare…
Alle 12,20 arrivano i tanto attesi test. Per un momento il cuore si ferma. Poi apertura della busta e pronti partenza via! Si comincia. Abbiamo 50 minuti a disposizione per 80 test.
<<Elioooo, la mediana corrisponde al 1°, al 2°, o al 3° quartile????>>.
Bisbiglio questa frase al mio ex collega di sventura e il tizio con la faccia e la voce da Kurgan (l’Highlander cattivo per capirci) seduto davanti a me inizia ad urlare:<<Commissione cerchi di fare il suo lavoro e controlli meglio visto che c’è gente che parla e suggerisce!>>.
Ma dico io, è vero che ne rimarrà solo uno, anzi 25, ma c’è bisogno di fare così per un suggerimento????
L’odio solidale dei miei 98 compagni di test nei confronti di Kurgan fa rinascere il mio senso di fratellanza e dopo qualche secondo di sgomento per l’accaduto ci riconcentriamo riprendendo da dove avevamo interrotto.
Alle 13,20 lo stop della Commissione e la consegna dei test.
Pfffiuuuuu….E’ andata.
Adesso si che mi sento una donna libera. Da domani posso rilassarmi un pochino e dedicarmi alla casa, a Big man e alla nanetta e godermi il mio periodo di CIG pensando di essere in ferie come mi dice sempre la mia amica Claudia.
<<ADESSO NON ESCI DA QUESTA AULA FINO A QUANDO NON CHIEDI SCUSA A TUTTI QUANTI! E SE NON LO FAI ENTRO CINQUE MINUTI CHIAMO I CARABINIERI E TI DENUNCIO!>>.
In piedi sulla scalinata centrale dell’aula il ragazzo con il pizzetto e la faccia simpatica inveisce contro Kurgan.
E’ chiaro che io e gli altri 98 siamo con lui, uniti e solidali più che mai contro Mister-ne-rimarrà-uno-solo, il quale dopo circa mezz’ora di inutili spiegazioni finalmente si decide a chiedere scusa a tutti <<tranne a chi parlava dietro di lui>>.
E chi se ne frega delle tue inutili scuse, basta che ce ne andiamo.


Epilogo della giornata:
Io ho finito i test alle 13,20 e sono uscita alle 14,00.
Il Bocci a Milano ha iniziato i test alle 14 e ha finito tutto alle 15,30 (la risposta del 2° quartile era quella giusta!!!!)
E Lidiuccia da Catania alle 14,45 mi ha mandato un primo sms nel quale c’era scritto: <<Il concorso non è ancora stato fatto forse lo annulleranno. Sono successi casini. Ho fame e sono stanca. E’ venuta pure la televisione. Delirio, liti. Hanno aperto le porte. E’ assurdo>> e alle 16,46 un secondo sms nel quale mi diceva <<Hanno spostato tutto a data da destinare>>.

W l’Italia unita dai concorsi pubblici.

mercoledì 6 giugno 2012

Partenze

Le partenze non mi mettono mai di buonumore.
Soprattutto se a partire sono gli altri.
Il distacco, sottolineato dai rituali lunghi abbracci, mi fa sempre provare una sensazione di disagio e tutte le volte mi sembra che la vita di chi parte va avanti e continua su strade nuove mentre io resto ferma in attesa di non so che...



domenica 3 giugno 2012

Settimo anno

Quello che è successo negli ultimi giorni mi ha distratto parecchio facendomi trascurare una cosa importantissima!
Per fortuna a ricordarmelo ci sono "loro".
Sette altissime e profumatissime rose rosse che spiccano sul bianco di un delicato mazzo di velo di sposa regnano sovrane sul tavolo del mio soggiorno. Me le ha regalate qualche giorno fa R. per un'occasione veramente speciale...
Sette rose, esattamente come gli anni in cui io e lui stiamo insieme!
E a pensarci bene sette è un buon numero per fare il punto della situazione visto e considerato che quando si parla di settimo anno si pensa sempre a qualcosa di catastrofico se si parla di rapporto di coppia.
Per fortuna a noi di catastrofico non è successo niente fin'ora (crisi economica a parte!) e il nostro essere così profondamente uguali e nello stesso tempo assolutamente diversi ha fatto volare questi sette anni senza che ce ne rendessimo conto rendendo speciale ogni giorno di vita vissuto fino ad oggi insieme.
E adesso sono doverose alcune considerazioni.

Ante@ ama R. perché:
1) la prima cosa a cui ha pensato quando l'ha conosciuto è stata: "Ma guarda, questo ragazzo è un mix tra Buz Lightyear e a Mr. Incredibile!" .... E quando gliel'ha detto lui ha 
sorriso : )
2) nel lontano maggio del 2005 durante la loro prima uscita da "semplici amici" si è rivolto a lei indicandola come "ragazza"e non come generica "femmina" come invece faceva con le altre persone di sesso femminile che conosceva
3) la fa sempre ridere e le ha insegnato a non prendersi mai sul serio
4) la incoraggia sempre in tutto quello che fa, facendola sentire migliore di quanto lei creda di essere
5) riesce sempre a trasformare situazioni tragiche in qualcosa di comico
6) quando l'ha guardato per la prima volta seriamente negli occhi ha capito come avrebbe voluto che fosse il padre dei suoi figli
7)stira benissimo le camicie e sa pure piegarle, e questo lo rende particolarmente... attraente!

Ante@ ama R. anche se:
1) quando arriva il fine settimana lui preferisce dormire tutto il giorno o guardare noiosi documentari su Sky sdraiato comodamente sul divano, mentre lei vorrebbe uscire a fare shopping o passeggiare in centro
2) detesta dover ammettere che spesso ha ragione nelle cose
3) si alza dalla tavola dopo avere finito di mangiare per andarsi a mettere sul divano... invece lei non ha ancora finito!
4) quando guida si trasforma nell’incredibile Hulk se per caso dovesse incontrare un po’ di traffico
5) quando lei parla per poco più di mezz’ora lui finge di ascoltarla con interesse, ma in realtà è con la testa da un’altra parte
6)durante i pranzi di famiglia lui racconta che a volte la notte pensa di dormire accanto ad un T – Rex… Ma non è assolutamente vero!
7) ha offeso fortemente la sua sensibilità femminile quando vedendo in Tv  Monica Bellucci ha detto di lei che era una “Dea sulla terra” (per la precisione quando è successo il fattaccio Ante@ aveva partorito da poco e si sa che dopo il parto si è più vulnerabili!).



venerdì 1 giugno 2012

Gioie e dolori

Mai come in questi ultimi giorni mi sono resa conto di come sono spesso impreparata di fronte a gioie grandi e a dolori troppo forti che in un modo o nell'altro ti sconvolgono la vita.
Quando 6 anni fa R. mi ha chiesto di sposarlo ero comodamente seduta sul divano a vedermi un film e appena mi ha fatto la proposta ci ho messo un pò per assimilarla e solo dopo mezz'ora mi sono voltata verso di lui e quello che sono riuscita a dirgli è stato un "eh?". Non che non fossi felice, attenzione. Lo ero e come. Ero al settimo cielo, anzi! Solo che in quel momento la sorpresa e il mio stupore hanno preso il sopravvento sulla gioia immensa che provavo e la mia mente è andata in black out.
E dire anche un semplice SI (che poi semplice non è visto, che è per tutta la vita) ha richiesto un vero e proprio impegno da parte mia... e in tutti i sensi direi!
Questa settimana ho vissuto due gravi lutti che riguardano due persone a cui sono legata.
La mamma di F. se n'è andata dopo 16 mesi di tentativi da parte dei medici di cercare di trovare una cura ad una malattia di cui nessuno aveva conoscenza.
Due giorni fa è toccato a M.G., sorella della mia amica P. Aveva poco più di quarant'anni, una vita serena con un marito che l'adorava e due bambini ancora da crescere. Stava bene fino all'altro ieri. Poi un malore. Un arresto cardiaco ed è finito tutto.
Se per F. ho provato un immenso dispiacere, anche perché so quello che ha passato sia lui che la sua famiglia durante tutto il periodo della malattia, visto che un'esperienza simile l'ho vissuta con R. due anni fa e ancora oggi ce ne portiamo dietro le conseguenze; è come se avessi ricevuto un pugno allo stomaco quando ho saputo di M.G.. Mi sono sentita senza forze, incapace di parlare e perfino di piangere.
Pensando a lei, che aveva ancora una vita tutta da vivere, e alla sua famiglia, distrutta da un dolore così grande e sconvolgente, ho provato una profonda tristezza.
Tristezza dettata dal fatto che non puoi fare niente per alleviare il dolore di quelli che in questo momento soffrono.
Tristezza legata alla tua incapacità di trovare delle spiegazioni  quello che è successo, perché di spiegazioni da dare in questi casi non ce ne sono.
Tristezza perché ieri pomeriggio durante la funzione funebre in Chiesa mi sono accorta di come tutti noi siamo impreparati ad affrontare il dolore per la perdita di una persona cara e che per quanto questa sia una cosa che purtroppo accomuna tutti  nessuno di noi si abituerà mai ad accettare.


In autostrada, durante il viaggio di ritorno a casa, alla radio ho sentito Cry baby di Janis Joplin.
E finalmente sono riuscita a piangere.




domenica 27 maggio 2012

Yoga domestico

La prima cosa che mi sono detta per incoraggiarmi quando sono entrata in CIG è stata questa: Ante@, vedi il lato positivo della cosa, almeno adesso avrai tanto tempo libero per fare ciò che più ti piace”.

Giusto, tanto tempo libero a disposizione… Che effettivamente era quello che desideravo avere quando lavoravo sette ore al giorno chiusa in un ufficio davanti ad un pc e ad una montagna di carte, documenti e post it attaccati ovunque pronti a ricordarmi le mie scadenze e i mille impegni lavorativi ai quali dovevo far fronte!
In realtà non avevo fatto i conti col fatto che questo desiderato e tanto  atteso tempo libero non è proprio una cosa semplice da gestire e da conquistare … Soprattutto per una casalinga. Infatti…

Sveglia alle 6 del mattino: mi alzo dal letto e con un occhio chiuso e uno aperto a metà, gironzolo per casa piena di buone intenzioni per quanto riguarda il mettere ordine e pulire casa, così tra me  e me penso “mi sbrigo  e poi sono libera…”. 
Purtroppo le buone intenzioni non sempre sono sufficienti visto che quello che vedo e soprattutto trovo in giro potrebbero fare pensare che di notte siano entrati dei ladri in casa e abbiamo messo sottosopra tutto quanto!

Per farvi alcuni esempi: la stanzetta della nana è un campo di battaglia. Una distesa di giocattoli smontati, di bambole svestite e  pezzi di puzzle dispersi ovunque e abbandonati sul pavimento in attesa che qualcuno di buon cuore (ovvero IO) li prenda e amorevolmente li riposi da dove sono stati presi.
E poi c’è il bagno … Entrando si ha l’impressione di essere scampati a un naufragio. Per terra ci sono ancora le pozzangherine lasciate la sera precedente dalla nana, che mentre si fa il bagnetto salta dentro la vasca cantando allegramente “Sembri una spugnaaa SPLASHHHHHHH! sempre in ammollo nanananananaa”. Facendo arrivare acqua e schiuma fino al tetto.

Ore 8,00. Il gigante e la bambina si svegliano dal loro sonno beato e tornano tra noi comuni mortali brontolando e lamentandosi entrambi perché vorrebbero ancora restare a letto a dormire. Colazione, rimessa a letto perché  “mamma prima devo fare scendere il latte e poi mi alzo” come dice  la nana e poi di corsa  a lavarsi e vestirsi in tutta fretta.

Alle 8,45 accompagno la piccola all’asilo e il “grande” al lavoro.
Rientro a casa e continuo con la mia opera di bonifica domestica. Mi restano ancora da fare la cucina, i letti da cambiare e da risistemare l’armadio. E dentro di me la mia vocina amica continua a sussurrarmi: "Tranquilla, in fondo è ancora mezzogiorno. Hai ancora tanto tempo così poi sei libera”.”
Ok vocina, ma poi c’è anche il bucato da fare . E tutta quella roba da stirare???? (Ma com’è possibile che ci sia così tanta roba? In questa casa vivono 3 persone o l’esercito dei Mille!?!).
Oddio, devo pure cucinare!

Alle 13,00 scendo a prendere la nana all'asilo e poi di corsa a casa e dopo pranzo metto a nanna la piccola e continuo quello che avevo già iniziato a fare la mattina.
Ore 18,00 io e Giulia scendiamo a fare la spesa e poi passiamo a prendere Roby al lavoro  e poi di nuovo a casa e…

Ommmmmmmmmmmmmm.
Fai un respiro profondo per armonizzare il corpo e la mente.
Ommmmmmmmmmmmmm.
Cancella i cattivi pensieri che ti fanno rimpiangere la tua vita da single.
Ommmmmmmmmmmmmm.

Per fortuna c’è il Pranayama che mi aiuta ad affrontare le mie giornate da casalinga alquanto disperata!

E del mio tanto atteso tempo libero? Da almeno due settimane non si è vista neanche l’ombra.